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Manovra. Sindaci dei capoluoghi del Veneto da Zaia

di admin
Commento del sindaco Flavio Tosi.

“Questo schieramento, politicamente trasversale, di buoni amministratori vuol far capire non solo al Governo ma anche ai cittadini del Veneto, quanto sarà pesante, per non dire devastante, questa manovra di tagli: un vero e proprio bagno di sangue per Regioni, Province e Comuni. Dato che si sta creando un fronte delle Regioni sprecone, vogliamo, attraverso il nostro governatore Zaia, dare un preciso segnale: esiste anche – e il Governo deve prioritariamente tenerne conto – il fronte delle Regioni e dei Comuni che amministrano e spendono  in maniera corretta i soldi pubblici”. Questo il commento del Sindaco di Verona, Flavio Tosi, al termine dell’incontro, a Palazzo Balbi di Venezia, dei Sindaci dei 7 Comuni capoluogo del Veneto con il Presidente della Regione Luca Zaia. “Pur comprendendo le argomentazioni di coloro che si trovano a dover gestire un’eredità pesante di sprechi e debiti causata da amministratori precedenti – ha aggiunto Tosi – bisogna porre termine alla tolleranza verso simili situazioni, altrimenti, alla fine, pagano solo e sempre le amministrazioni sane e virtuose. Al Governo proponiamo due misure: una diversa distribuzione dei tagli, che tenga conto dei costi standard, quindi una manovra federalista che vada a tagliare di più dove molto c’è da tagliare e tagli meno dove non c’è spreco; e, in secondo luogo, che la riduzione di spesa incida maggiormente sui ministeri, perché è difficile credere che anche nei ministeri non esistano sprechi da eliminare”. “Il settore a rischio maggiore – ha concluso Tosi – è  proprio quello del sociale, perché se la manovra di tagli alla spesa non cambia in senso federalista, saranno le spese del sociale e quindi le fasce più deboli ad essere colpite in maniera molto pesante. Forse non è ancora chiara a tutti la percezione delle dimensioni del taglio di spesa: per ogni cittadino veneto sarà di 110 euro:  circa 70 euro per effetto dei tagli alla Regione e altri 40 euro circa pro capite per effetto dei tagli a carico dei Comuni. Un taglio di 110 euro a cittadino rappresenta una cifra insostenibile: per il Comune di Verona significano 12 milioni e mezzo in meno di trasferimenti per il 2011 ai quali si sommeranno altri 22 milioni di euro per il 2012”.

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