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Convegno dedicato ai 30 anni delle circoscrizioni

di admin
Si è svolta sabato mattina a Palazzo Barbieri la giornata celebrativa del 30° anno di costituzione delle Circoscrizioni, promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall’Assessorato al Decentramento in collaborazione con l’associazione dei Consiglieri emeriti.

L’incontro è stato aperto dal presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini e dall’assessore al Decentramento Marco Padovani, a seguire gli interventi dei relatori: Giulio De Boni, primo assessore al Decentramento, Pier Alberto Ederle, Roberto Agosti e Giuseppe Bongiovanni, rispettivamente primi presidenti della 1^, 2^ ed 8^ Circoscrizione per due mandati consecutivi dal 1980 al 1990. Presenti al convegno Matteo Gelmetti, Alberto Bozza, Luca Zanotto e Daniele Perbellini, presidenti della 1^, 2^, 3^ e 7^ Circoscrizione. “Questo giornata è nata per celebrare le circoscrizioni, organi comunali che svolgono un’importante funzione di raccordo fra i cittadini e l’Amministrazione comunale -dice Fratta Pasini- quasi tutti i politici di Verona hanno iniziato la loro attività nelle circoscrizioni, che in questi trent’anni sono state una vera e propria scuola di formazione socio-politica, fondamentale tappa di partenza per intraprendere il percorso di amministratore pubblico”. “Rammarica constatare che gli ultimi provvedimenti del Governo –dice l’assessore Padovani- abbiano stabilito la soppressione delle circoscrizioni per i comuni sotto i 250 mila abitanti e abbiano lasciato la facoltà di decidere se istituirle o meno ai comuni sopra i 250 mila abitanti. Auspico che il provvedimento si possa modificare perché le circoscrizioni, come anche Verona dimostra, hanno svolto un ruolo essenziale e vitale nell’amministrazione del territorio. E’ innegabile l’esigenza di razionalizzarne le competenze –conclude Padovani- ma il loro ruolo fondamentale non va messo in discussione e va semmai rinforzato per garantire la partecipazione dei cittadini alla vita politica”. “L’esperienza vissuta nei primi anni di realizzazione delle Circoscrizioni –dice De Boni- è stata impegnativa ma al tempo stesso esaltante: nonostante il periodo difficile negli anni del terrorismo, era forte la voglia da parte dei cittadini di partecipare attivamente alla vita politica e ai momenti decisionali dell’amministrazione cittadina. Si aprì così una pagina nuova per la città e per tutte quelle persone che credevano nell’impegno civile per l’accrescimento sociale e culturale”.  “Il ricordo più nitido di quel periodo –dice l’avvocato Ederle- era il clima di autentica passione politica che caratterizzava quanti erano impegnati nell’attività della circoscrizione, con delibere che passavano all’unanimità, perché tutti erano protesi a perseguire come unico interesse il bene pubblico, a titolo assolutamente gratuito e con spirito di sacrificio”.  “Le circoscrizioni –spiega Agosti-  sono i veri strumenti di una democrazia diretta e partecipata: dando ascolto e spazi ai cittadini, hanno contribuito alla nascita di parecchie associazioni, alcune presenti ancora oggi sul territorio”.   “Attraverso i Consigli circoscrizionali –conclude Bongiovanni- il cittadino aveva la certezza di essere rappresentato da persone che conoscevano a fondo i problemi del territorio, in grado quindi di rispondere alle diverse necessità quotidiane”.

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