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2 milioni e 500 mila euro per l’inserimento lavorativo di chi è in difficoltà

di admin
Provincia e Fondazione Cariverona insieme per garantire l'occupazione.

Oggi, al Palazzo Scaligero, il presidente della Provincia Giovanni Miozzi e l’assessore alle Attività produttive Fausto Sachetto hanno presentato un importante programma di inserimento lavorativo realizzato con il sostegno della Fondazione Cariverona.
Era presente il vicepresidente della Fondazione Cariverona, Eugenio Caponi.
Sono stati stanziati complessivamente 2 milioni e 500 mila euro per chi si trova in grave difficoltà a causa della complessa congiuntura economica. Si tratta di un programma biennale che è il frutto della rinnovata sinergia tra la Provincia di Verona e la Fondazione Cariverona. Il progetto, denominato “Percorso per lavoratori svantaggiati”, partirà in estate con la Provincia di Verona come capofila. Le persone svantaggiate sono coloro che, espulse dal mondo del lavoro, necessitano di un percorso di riqualificazione professionale per poter trovare una nuova, diversa occupazione. L’iniziativa è resa possibile grazie al  contributo finanziario della Fondazione e all’impegno di altri soggetti quali: Lavoro&Società (società consortile a responsabilità limitata nel suo ruolo di Agenzia sociale ai sensi dell’articolo 13 del d.lgs 276/2003); aziende sanitarie Ulss 20, 21, 22; Comune di Verona e Fondazione Marco Biagi. Continua, dunque, il raccordo pubblico-privato che la Provincia di Verona e la Fondazione Cariverona hanno già sperimentato per offrire alle categorie svantaggiate del territorio opportunità di sostegno al reddito, abbinate al miglioramento delle condizioni di occupazione nel mercato del lavoro. Il progetto, se avrà successo a Verona, sarà attuato in tutte e cinque le province di operatività della Fondazione (Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova) con un impegno finanziario complessivo di € 5.705.000,00. Il contributo per la Provincia di Verona è di € 1.720.000,00 cui si aggiunge lo stanziamento della Provincia per arrivare ai complessivi 2 milioni e mezzo di euro.
Presidente Miozzi: “Questo progetto è di fondamentale importanza per una serie di motivi. Innanzitutto perché rappresenta una risposta concreta ai bisogni di persone in difficoltà economiche e sociali, poi perché conferma la buona sinergia che Fondazione e Provincia possono avere su temi essenziali per la vita dei veronesi. La Fondazione Cariverona ha sempre dimostrato sensibilità verso il settore del lavoro e ha sempre dato importanza al nostro territorio: il mio ringraziamento è scontato e soprattutto va nella direzione di un ulteriore rafforzamento delle possibili sinergie da mettere in campo a tutela di chi il lavoro l’ha purtroppo perduto ed è in difficoltà economica e pure sociale. Non bisogna dimenticare che la Provincia di Verona ha realizzato nel settore del lavoro numerosi progetti di risonanza nazionale, che hanno funzionato da esempio per altre regioni italiane e per diverse province. Lo stesso succederà per l’iniziativa che abbiamo avviato oggi”.
Assessore Sachetto: “La Fondazione è un partner fondamentale e sempre disponibile per la Provincia di Verona e grazie anche alla sua collaborazione il nostro progetto può coinvolgere oggi oltre 600 lavoratori svantaggiati, che si aggiungono ai 160 già seguiti da una precedente iniziativa realizzata dalla Agenzia sociale. La Provincia conferma l’attenzione per il mondo del lavoro. Vogliamo continuare a essere in prima linea nella salvaguardia della dignità del  lavoro”.
Caponi/Cariverona: “La Fondazione è da sempre impegnata nel sociale e si occupa spesso di situazioni di emergenza, qual’ è la crisi economica in atto in questi anni, perciò ha contribuito con un aiuto concreto alle esigenze del territorio. Si è, inoltre, creata una rete di solidarietà tra le province storiche della Fondazione (Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona), proponendo in questo modo un uso etico del denaro, esempio di un auspicabile ritorno ad una economia della solidarietà. La Fondazione è espressione della comunità perciò, nonostante la crisi colpisca indirettamente anche Cariverona, perseguirà in una corretta amministrazione dei beni in modo da preservarli per le generazioni future”.
Nello specifico il progetto sarà articolato in 3 sezioni.
1 – Attività volte al miglioramento delle opportunità di inserimento al lavoro per categorie di lavoratori svantaggiati
Utenti coinvolti: previsti 380.
I Servizi per il lavoro della Provincia individueranno le categorie svantaggiate, principalmente tra disoccupati privi di qualsiasi ammortizzatore sociale, per avviarli allo svolgimento delle attività volte a favorirne l’occupabilità:
accoglienza e accompagnamento;
formazione / riqualificazione
supporto nella ricerca attiva di lavoro
tirocini
counselling, tutoraggio e monitoraggio intervento.
Queste attività saranno svolte per un periodo di 4 mesi, nel corso dei quali sarà riconosciuto un sostegno al reddito lordo di mille euro distribuito in 4 mensilità.
2 – Miglioramento opportunità di inserimento lavorativo per lavoratori svantaggiati disabili
Utenti coinvolti: previsti 100 (25 a cura della Provincia tramite il servizio Collocamento mirato – 75 a cura delle Ulss, tramite i SIL 20, 21, 22).
Attraverso la stipula con i servizi per l’impiego della Provincia di Verona di un patto di servizio e di un piano di azione individuale, si articolerà la presa in carico del lavoratore svantaggiato per lo svolgimento di attività volte a favorirne l’occupabilità:
accoglienza e accompagnamento;
attività di formazione / riqualificazione
supporto nella ricerca attiva di lavoro
tirocini
counselling, tutoraggio e monitoraggio intervento
incentivi (da 300 a 2500 euro) alle aziende che promuovono assunzioni di tali lavoratori
fondi ad hoc a favore di attività delle cooperative sociali di tipo B che assumono disabili o investano nella loro organizzazione, per favorire l’occupazione di tali soggetti.
3 – Bisogni “sociali”
Utenti coinvolti: previsti 170
E’ la parte più innovativa del progetto. In collaborazione con l’Agenzia sociale verranno svolte una serie di attività presso punti di accesso dislocati sul territorio: Bussolengo – Legnago – Verona – Villafranca, allo scopo di rispondere alle urgenze e ai bisogni delle persone, messe in difficoltà dalla crisi, laddove l’intervento di ricerca di lavoro, dati i tempi che richiede, non riesca a risolvere problemi immediati di reddito.
A seguito della stipula di un patto con l’utente saranno effettuate le seguenti attività:
analisi dei bisogni sociali e azioni per il loro soddisfacimento attraverso:
sostegno al reddito: 4 mensilità di 250 euro
sostegno alla mobilità (convenzione con ATV): erogazione titoli di viaggio sui mezzi pubblici per utenti privi di mezzi propri di spostamento
proposta di integrazione al reddito mediante lavoro accessorio
consulenza su: metodi di dilazione pagamenti; rinegoziazione mutui e canoni d’affitto; accesso al microcredito e piccoli prestiti
informazioni su servizi sociali fruibili e relative agevolazioni
partecipazione a colloqui di orientamento
partecipazione a tirocini in cooperativa sociale (per 20 utenti)

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