Neafidi: nominato il nuovo CdA
di adminAlessandro Bocchese , Onorio De Franceschi, Donato Massignani, Luigi Schiavo e Giorgio Xoccato, per Vicenza, Mauro Manassero e Andrea Malacart per Pordenone, Luca Barbini per Belluno. Francesca Libanori per Rovigo, Mauro Ricchiuto per Verona, Dario Zaghis e Andrea Brollo per Treviso, Luisa Longo e Franco Ballin per Venezia.
“Neafidi è uno dei primi Confidi in ambito nazionale” – sottolinea Favrin, “Una ricchezza professionale unica, cresciuta negli anni attraverso il contatto con il territorio. Nasce infatti dall’aggregazione di sette confidi operanti nell’ambito delle Confindustrie locali del Veneto e di Pordenone. Sostiene, con progetti concreti, le 5000 imprese socie”
I risultati raggiunti dal CdA uscente:
la presentazione della richiesta di trasformazione in Intermediario vigilato, che consentirà di concedere garanzie che ridurranno l’assorbimento di patrimonio per le banche garantite, ma anche di svolgere altre attività accessorie;
il completamento di una dimensione regionale – tramite un impegnativo processo di successive fusioni – per razionalizzare l’attività e valorizzare il ruolo di Neafidi nei confronti dei soggetti istituzionali del territorio;
un approccio pragmatico ed efficace alla “gestione della crisi” mettendo con prontezza a sistema le relazioni con la Regione, le Camere di Commercio e le Confindustrie locali per favorire le imprese nel momento di massima difficoltà.
Il Consiglio di Ammnistrazione entrante è composto da imprenditori di grande spessore personale e professionale, legati al mondo di Confindustria, per dare continuità alle scelte che sono state fin qui affrontate e per seguire quel filo conduttore, che vede Neafidi come uno strumento a disposizione delle imprese, delle banche e delle istituzioni.
Grande ricchezza rappresentata dalla provenienza da territori diversi, dalle diverse competenze e dalla diversa dimensione aziendale.
Per il nuovo Consiglio un rilevante impegno:
affiancare con continuità le Pmi, che hanno spesso bilanci appesantiti dalla crisi e un futuro difficile da interpretare e spingono verso una forte richiesta di garanzie sul consolidamento del debito;
continuare ad essere il partner naturale, delle banche e degli enti pubblici, per interventi di riequilibrio finanziario oltre che per progetti di innovazione e sviluppo. Ciò significa continuare a gestire rischi rilevanti nel medio-lungo termine e, per far questo, bisogna continuare a consolidare patrimonio e strutture organizzative.
Per il nuovo Consiglio anche grandi responsabilità:
la gestione di un patrimonio finanziario, professionale e umano di 5000 soci;
la capacità di trasmettere alle imprese una nuova cultura, legata all’etica aziendale, che abbia come elementi portanti:
la capitalizzazione, da intendersi non solo come rivalutazione degli asset, ma come apporto in azienda di “soldi veri”, che allentino la tensione finanziaria e consentano di liberare le idee e la passione dei nostri imprenditori;
una nuova più completa comunicazione ai terzi (banche, confidi, etc.) dei propri programmi che, pur nella consapevolezza delle difficoltà del momento che stiamo vivendo, convinca della capacità dell’azienda di continuare a progredire;
la disponibilità ad avviare rapidamente processi aggregativi, superando alcuni limiti culturali del passato e investendo su risorse umane “di qualità”, in grado di far crescere l’impresa.
Questa squadra avrà il compito di aiutare Neafidi a raggiungere i suoi prossimi traguardi:
affiancare le imprese nella fase di ripresa;
rafforzare ulteriormente le relazioni con il mondo di Confindustria e con le istituzioni Pubbliche, provinciali, regionali e comunitarie, per mettere a sistema, in maniera efficiente, le risorse, favorendo meccanismi di moltiplicazione delle stesse nell’impegno a favore delle imprese.
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