Consiglio comunale straordinario
di adminIl Consiglio comunale si è riunito oggi in seduta straordinaria per ascoltare la comunicazione del Sindaco Flavio Tosi relativa all’operazione patrimoniale di riacquisizione dell’area ex polo finanziario e permuta con Fondazione Cariverona del compendio di Palazzo Forti, sia della porzione con destinazione museale che di quella a destinazione residenziale-commerciale. “Visto l’intento da parte del Comune di Verona di rientrare in possesso dell’area dell’ex polo finanziario per dedicarla allo sviluppo della Fiera – ha spiegato il Sindaco Tosi – è stata avviata una trattativa con Fondazione Cariverona a seguito della quale è emersa la disponibilità da parte della Fondazione di rilevare l’intero capitale azionario della Polo finanziario Spa, divenendo così l’unico proprietario dell’area”. L’area in questione era stata ceduta dal Comune nel luglio 2005 per la cifra di 33 milioni di euro a Fondazione Cariverona che successivamente, attraverso la Polo finanziario Spa, l’aveva condivisa con il Banco Popolare di Verona e con la società Cattolica Assicurazioni. “Poiché nel programma di questa Amministrazione è previsto che l’area venga destinata allo sviluppo della Fiera, uno dei principali volani per l’economia della città –ha aggiunto il Sindaco- il Comune acquisirà circa l’85 per cento del capitale azionario della Polo finanziario Spa attraverso la permuta con il compendio immobiliare Palazzo Forti; la Fiera, con un contributo di circa 6 milioni di euro, acquisirà il restante 15 per cento”. “Per quel che riguarda il delicato aspetto della questione fiscale –ha detto ancora il Sindaco- per mantenere i benefici fiscali acquisiti con la prima transazione (un’imposta del registro dell’1 per cento, anziché del 10 per cento, a condizione di realizzare entro il 31 dicembre 2010 le opere pubbliche previste), il Comune in accordo con la Fiera realizzerà entro quest’anno un parcheggio di 6 mila posti auto, riservandosi di decidere in futuro la destinazione definitiva dell’area, con l’assetto degli spazi e della viabilità circostante”. Sintesi del dibattito “Da apprezzare – dichiarano il capogruppo Edoardo Tisato e il consigliere di Verona civica Patrizia Bravo – la volontà di questa amministrazione di portare avanti un costruttivo confronto con il Consiglio comunale. Siamo sicuramente in ritardo con l’iter necessario alla realizzazione dell’operazione di passaggio di proprietà dell’ex Polo Finanziario. Se questa amministrazione vuole concludere l’accordo entro il mese di aprile, attendiamo di vedere presto in commissione tutta la documentazione, con dati e costi precisi e non solo ipotesi di soluzione. Resta da capire e, soprattutto, vedere quali saranno le idee di sviluppo portate avanti dall’amministrazione Tosi. Tante le soluzioni presentate fino ad oggi, ma manca ancora una visione complessiva degli interventi”. Per il capogruppo del PD Stefania Sartori e per il consigliere Roberto Uboldi “resta ancora incomprensibile l’operazione di vendita di Palazzo Forti decisa lo scorso anno da questa amministrazione. Una forzatura inutile, impedita solo dalla forte opposizione di tanti cittadini veronesi che non hanno accettato in silenzio la decisione. Intanto la cultura veronese è rimasta ferma, con poche idee e pochi progetti portati avanti. Se il Polo Finanziario, come sostenuto da questa amministrazione, è una idea buona pensata in un posto sbagliato, attendiamo di vedere se per il futuro si terrà in considerazione la realizzazione del progetto in una nuova area della città. Una cosa è certa: il pacchetto dei crediti edilizi continua a crescere, eppure manca ancora un piano preciso degli interventi che saranno portati avanti da questa amministrazione”. “L’operazione – spiega il consigliere FI Marco Gruberio – dovrà essere in grado di portare beneficio a tutta la città, con una particolare attenzione ai quartieri vicini alla fiera. In un momento di forte crisi economica è importante avviare un programma di interventi che possa sostenere l’attività dell’ente fieristico veronese, oggi in forte espansione. Siamo d’accordo con l’idea di Polo Finanziario, ma il progetto andava realizzato in un altro luogo, per lasciare libera l’area alla Fiera. Ideale la soluzione di permuta di Palazzo Forti alla Fondazione Cariverona che rappresenta oggi l’unico soggetto in grado di sostenere economicamente l’operazione e, nel contempo, mantenere a museo l’immobile”. “L’intento è quello di collaborare insieme per definire al meglio questo passaggio” ha detto il Sindaco nella replica finale: “è evidente che questa amministrazione ha un disegno complessivo per l’area di Verona Sud, che sarà presentato dal vicesindaco e assessore all’Urbanistica già dalla settimana prossima. Con questa operazione di permuta abbiamo individuato la soluzione migliore per la città, per la Fiera e per tutto il sistema economico veronese: togliere quell’area alla Fiera significava comprometterne definitivamente le prospettive di sviluppo. Se in futuro saranno individuate soluzioni diverse per il Polo Finanziario, più idonee alle necessità della città, saremo sicuramente disponibili a sostenerle”.
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