Celebrazioni regionali “Festa del popolo veneto”
di adminStamattina, al Palazzo Scaligero, l’assessore alla Cultura e Identità Veneta Marco Ambrosini ha presentato la II edizione della Staffetta “Da San Marco a San Marco”, organizzata dalla “Associazione Culturale Veneto Nostro” con il sostegno dell’assessorato alla Cultura e dell’assessorato ai Flussi Migratori della Provincia di Verona, della Regione del Veneto, e con il patrocinio delle Province di Verona, Venezia, Vicenza, Padova, Rovigo e Belluno.
Erano presenti l’assessore provinciale ai Flussi Migratori, il responsabile organizzativo e coordinatore della Staffetta Matteo Grigoli e il suo collaboratore Sandrino Speri.
Per 6 giorni circa 150 volontari staffettisti si alterneranno nel portare, correndo o camminando, la Bandiera Veneta da Piazza San Marco di Torri del Benaco (fraz. Pai di Sopra) a Piazza San Marco di Venezia, percorrendo la regione da un estremo all’altro.
La staffetta sarà lunga 193 chilometri e durerà 6 giorni, da lunedì 15 a sabato 20 marzo, attraversando 37 comuni di 4 province del Veneto: Verona, Vicenza, Padova e Venezia.
L’evento non è da intendersi come competizione sportiva, rappresenta un esempio di solidarietà e unione fra i partecipanti che, compiendo un tratto di strada ciascuno, si scambieranno il testimone.
Il testimone sarà la storica bandiera veneta di San Marco, che al termine della staffetta arriverà a Venezia assieme ai doni offerti durante il percorso dalle amministrazioni comunali.
L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti, per partecipare basterà farsi trovare lungo il percorso della marcia. Un evento culturale organizzato dall’associazione per diffondere e valorizzare la lingua e la memoria storica dei veneti.
Il nome della staffetta richiama il patrono del Veneto, simbolo di splendore per oltre mille anni della Repubblica di Venezia. Sulle rive del Lago di Garda vi è, a Torri del Benaco, una piazza dedicata a San Marco. Da qui l’idea di creare una linea immaginaria che attraversi la regione e che unisca idealmente, in questo evento, tutto il popolo Veneto, dal lago al mare.
L’iniziativa rientra fra le celebrazioni regionali della Festa del Popolo Veneto. Nel 2007 infatti, il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato il riconoscimento ufficiale al Veneto come vera e propria lingua (www.linguaveneta.it), e istituito la data del 25 marzo per la “Festa del Popolo Veneto”.
I Gonfaloni saranno due come l’anno scorso, entrambi benedetti alla partenza nella chiesa di San Marco a Pai di Sopra. Il primo, testimone vero e proprio della staffetta, sarà inviato al termine della manifestazione a una comunità di Veneti all’estero. Nella scorsa edizione, grazie alla collaborazione con l’Associazione Veneti nel mondo, il Gonfalone è stato consegnato ad una comunità veneta in Argentina, perché scopo della manifestazione è unire simbolicamente tutti i veneti, compresi quelli emigrati. Il secondo Gonfalone, custodito all’interno di una teca in legno, sarà consegnato al Patriarca di Venezia domenica 28 marzo.
La staffetta è stata organizzata il 25 marzo e non il 25 aprile, festa di San Marco, perché secondo la tradizione il 25 marzo del 421 d.C. i veneti provenienti dalla terraferma per sfuggire alle invasioni dei Goti e degli Unni si rifugiarono nella laguna di Venezia dando inizio alla “Civiltà Veneta”, che nei secoli sarebbe diventata la più lunga e prospera Repubblica del mondo, conosciuta come la “Serenissima”.
Per questa valenza storica, simbolica ed evocativa, il Consiglio Regionale del Veneto, attraverso la Legge n.08 del 2007 ha stabilito che la data del 25 Marzo sia istituita come “Festa del Popolo Veneto”.
Assessore Ambrosini: “Non è un’occasione sportiva e nemmeno politica. E’ un’occasione culturale pre unire da est a ovest la memoria del popolo veneto, per non dimenticare la radici. Il Venetp è una regione individualista, iniziative come questa servono invece a spingere i veneti a fare squadra, un messaggio che viene rivolto soprattutto ai giovani”.
Grigoli/organizzatore: “Siano una associazione apartitica e apoltica, per questo abbiamo ottenuto l’adesione di così tanti comuni lungo il percorso. Quest’anno è la seconda edizione e ci sono già i segnali di interesse da parte della gente: a gennaio avevamo già la disponibilità di 150 partecipanti. I due gonfaloni che arriveranno a Venezia per mano dei veneti rappresnetano due simboli: la benedizione del patriarca di Venezia su tutto il Veneto e l’unione da est a ovest del popolo sotto l’emblema di San Marco”
Speri/organizzatore: “Il popolo veneto c’è. Quello che va ritrovato è il suo spirito, così come diceva Hegel”.
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