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Finint, utili record nel 2025: crescita a doppia cifra e piano esteso al 2027

di Matteo Scolari
Il Gruppo Banca Finint chiude l’esercizio con risultati ai massimi storici, trainati da commissioni e integrazione del business, mentre rafforza la strategia su innovazione, internazionalizzazione e sviluppo fino al 2027.

Il Gruppo Banca Finint chiude il 2025 con i migliori risultati della sua storia, in un contesto macroeconomico ancora complesso, segnato da tassi elevati e tensioni geopolitiche. Il Consiglio di Amministrazione, presieduto da Enrico Marchi, ha approvato i dati consolidati evidenziando una crescita significativa su tutti i principali indicatori economico-finanziari.

Il margine di intermediazione si attesta a 161,7 milioni di euro, in crescita del 13%, trainato soprattutto dall’aumento dei ricavi da commissioni, che raggiungono 115,5 milioni e rappresentano il 71% del totale. Ancora più marcato l’incremento della redditività: l’utile netto sale a 31 milioni di euro, in aumento dell’89%, mentre l’utile lordo cresce del 55% a 40 milioni.

Prosegue anche lo sviluppo dimensionale del Gruppo, con asset under management e consulenza che raggiungono 13,7 miliardi di euro (+10%), confermando il rafforzamento nelle attività di asset management, private banking e consulenza istituzionale. Sul fronte della redditività, il RoTE si attesta al 22%, mentre la solidità patrimoniale resta elevata con un CET1 al 16,8%.

I risultati riflettono un modello di business sempre più integrato, rafforzato anche dalla fusione per incorporazione di Finint Private Bank, completata nel corso dell’anno. L’operazione ha consentito al Gruppo di evolvere verso una piattaforma capace di offrire servizi completi nel corporate & investment banking, nell’asset management e nel wealth management.

Determinante anche la spinta sugli investimenti in tecnologia e innovazione. Nel 2025 il Gruppo ha accelerato sul fronte della trasformazione digitale, anche grazie all’acquisizione di Finint Technology e allo sviluppo di nuove progettualità legate a data, intelligenza artificiale e blockchain, con impatti rilevanti sull’efficienza operativa.

Sul piano strategico, i risultati ottenuti hanno portato al superamento degli obiettivi del piano 2024-2026, con un aggiornamento dell’orizzonte al 2027. Tra i nuovi target figurano ricavi superiori a 185 milioni, asset gestiti a 15 miliardi e il rafforzamento della presenza internazionale, con un primo passo rappresentato dall’avvio delle attività in Lussemburgo.

«La crescita sostenibile e l’integrazione delle competenze rappresentano oggi un elemento distintivo del nostro modello», ha dichiarato il presidente Enrico Marchi, sottolineando come gli investimenti in tecnologia e capitale umano stiano contribuendo a consolidare il posizionamento competitivo del Gruppo.

Sulla stessa linea l’amministratore delegato Lucio Izzi, che evidenzia come i risultati record abbiano consentito di “sovraperformare gli obiettivi annuali” e di rafforzare una traiettoria di crescita orientata al lungo periodo, con focus su internazionalizzazione e trasformazione digitale.

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