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Caro carburanti, Confartigianato Verona: «Bene il Dl, ma serve un piano strutturale europeo»

di Matteo Scolari
Zenari: apprezzamento per le misure del Governo sulle accise, ma lancia l’allarme su energia e trasporti. «Non possiamo più muoverci in emergenza: serve una strategia Ue per dare stabilità a imprese e cittadini».

Il decreto legge sui carburanti rappresenta un primo segnale positivo, ma non sufficiente ad affrontare una crisi che continua a pesare su imprese e famiglie. È questa la posizione di Confartigianato Imprese Verona, espressa dal presidente Devis Zenari, che interviene dopo l’approvazione del provvedimento da parte del Consiglio dei Ministri.

«Apprezziamo l’impegno del Governo per attenuare l’impatto del caro-carburanti attraverso le nuove misure d’urgenza in continuità con le precedenti e per garantire gli investimenti di Transizione 5.0. È un segnale di attenzione importante per le nostre imprese», afferma Zenari, riconoscendo il valore degli interventi sulle accise per contenere l’escalation dei prezzi alla pompa.

Accanto all’apprezzamento, però, emerge con forza la richiesta di misure più incisive e mirate. Confartigianato evidenzia infatti la «necessità di ampliare gli interventi di riduzione delle accise al settore del trasporto persone, che occupa 85.000 addetti», sottolineando al contempo come «nel Dl Bollette si poteva fare di più per ridurre i costi energetici a carico delle piccole imprese».

Il punto centrale, secondo l’associazione, resta però l’approccio complessivo alla crisi. «Ma, soprattutto – sostiene il Presidente provinciale di Confartigianato – di fronte a una situazione grave e complessa come quella che stiamo vivendo, non possiamo muoverci day by day. Gli interventi d’emergenza, pur utili nell’immediato, rischiano di essere semplici palliativi».

Da qui l’appello a un cambio di passo a livello europeo: «Serve una strategia di respiro europeo, un piano condiviso dai Paesi Ue per affrontare le emergenze che ormai sono all’ordine del giorno, un ombrello europeo che possa entrare in funzione automaticamente per evitare che le attività produttive e i cittadini restino in balia di una perenne incertezza».

Zenari indica quindi la direzione da seguire: «Il tempo della gestione emergenziale deve lasciare il passo a interventi strutturali e programmabili».

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