Turismo, a Peschiera l’AI entra negli hotel: “Va addestrata per diventare un alleato”
di Matteo ScolariL’intelligenza artificiale non è un semplice strumento automatico, ma una tecnologia da “addestrare” e personalizzare. È da questo concetto che è ripartito a Peschiera del Garda il progetto Benacus Hub, iniziativa del Comune dedicata alla digitalizzazione del turismo locale, con il primo incontro del 2026 ospitato al Centro Civico Gandini.
Un appuntamento che ha messo al centro il rapporto tra innovazione e accoglienza, mostrando come l’AI possa diventare un alleato strategico per albergatori e operatori turistici, soprattutto in un territorio come il Garda, dove il turismo rappresenta uno dei principali driver economici.
A spiegare il punto di partenza è stato Damiano Bazzoni, ideatore e coordinatore del progetto: «L’intelligenza artificiale non è uno strumento pronto all’uso come un elettrodomestico, ma va addestrata e personalizzata sulle proprie necessità specifiche». Un passaggio fondamentale per trasformare chatbot e piattaforme digitali in strumenti realmente utili per il business.

Il primo passo operativo, ha sottolineato Bazzoni, è fornire all’AI informazioni precise sulla propria attività: «Bisogna dichiarare apertamente chi siamo, il territorio in cui operiamo e le nostre necessità: solo così l’algoritmo smette di dare risposte generiche e inizia a fornire soluzioni verticali».
Nel concreto, l’intelligenza artificiale può incidere direttamente sulle performance commerciali delle strutture. Alessia Annunziata, con delega alla promozione turistica e alla digitalizzazione, ha illustrato un caso pratico legato al comportamento degli utenti online: «Magari la sera, prima di andare a letto, vedrà nuovamente la promozione su Facebook, ma questa volta con un bonus sconto del 10%», spiegando come l’AI consenta di profilare i clienti e accompagnarli fino alla prenotazione.

Un ambito sempre più centrale è quello delle recensioni online, oggi determinanti per la reputazione delle strutture. L’AI permette non solo di rispondere in modo rapido e coerente, ma anche di analizzare centinaia di feedback, individuando criticità e punti di forza, trasformando i dati in indicazioni operative per migliorare il servizio.
Il progetto Benacus Hub propone inoltre una vera e propria “cassetta degli attrezzi digitale”, combinando strumenti come chatbot per la creazione di contenuti, piattaforme grafiche e software per la produzione video, con l’obiettivo di rendere accessibile l’innovazione anche alle piccole strutture, riducendo tempi e costi operativi.
Resta però centrale il tema della formazione. Mattia Boschelli, Direttore di Federalberghi Garda Veneto, ha evidenziato come l’utilizzo dell’AI sia già diffuso ma spesso superficiale: «È come una macchina: se io non ho la patente, non la posso utilizzare e non so davvero come sfruttarla».

Secondo Boschelli, la sfida per il settore turistico veronese non è solo adottare nuove tecnologie, ma integrarle nei processi aziendali per migliorare accoglienza, ottimizzare gli spazi e intercettare nuovi segmenti di mercato.
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