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Il Mannarino apre a Verona: la macelleria con cucina che porta la Puglia nel cuore della città

di Ingrid Sommacampagna
Dalla tradizione delle macellerie con fornello della Valle d’Itria nasce un format che unisce bottega di quartiere e ristorante. Tra brace accesa, filiera controllata e convivialità pugliese, Il Mannarino inaugura il suo ventitreesimo locale in via Pellicciai.

La Puglia sbarca a Verona con un nuovo concept, Il Mannarino, che abbraccia le tradizioni della Valle d’Itria, con le sue “macellerie con fornello”, aprendo le porte a produttori e a realtà locali per una maggiore immersione nel territorio.

Giovedì 5 marzo si è celebrata l’inaugurazione del ventitreesimo Il Mannarino, in via Pellicciai 20, nel cuore di Verona, accogliendo gli ospiti con la brace accesa e caciocavallo filante all’ingresso offerto ai passanti. Il nome stesso rende omaggio alla figura del “mannarino”, il macellaio di fiducia che, con la sua piccola mannaia (da cui deriva il termine), accoglie e consiglia i clienti.

L'accoglienza al di fuori del locale.
L’accoglienza al di fuori del locale.

«Noi siamo una macelleria con cucina, quindi è come se fossimo dal macellaio, dove il cliente fa l’ordine al banco macelleria, può portarlo a casa o restare al ristorante, dove può scegliere anche gli antipasti, i contorni e le bevande. Il ‘mannarino’ macellaio spiega tutti i nostri prodotti e dà consigli se è la prima volta che viene e, una volta fatto l’ordine, ci si accomoda al tavolo e inizia il servizio classico di ristorante, dove verrà servito ciò che si è scelto. Come se fosse al ristorante normale, dove dalla prima portata si passa alla seconda e poi, se si vuole, ai dolci. L’esperienza è quindi un po’ diversa rispetto agli altri locali, perché l’ordine lo si fa appena si arriva al banco e poi successivamente ci si accomoda», racconta Michele Mele, direttore operativo.

La macelleria all'interno del locale.
La macelleria all’interno del locale.

Il cuore dell’esperienza è proprio il perfetto connubio tra bottega di quartiere e ristorante, ossia una macelleria con cucina, dove il cliente può acquistare carne fresca al banco per consumarla a casa o farsela grigliare al momento per mangiarla nel locale.

L’idea di una macelleria di quartiere con cucina fa vivere un’esperienza di “casual dining” in un ambiente che richiama la convivialità e i sapori della Puglia.

Il concept nasce nel 2019, dalla consapevolezza delle tradizioni pugliesi della Valle d’Itria, dove i founder Gianmarco Venuto e Filippo Sironi stanno continuando l’avanzata delle aperture, e Verona è risultata perfetta nel loro raggio d’azione; infatti è la prima città veneta scelta per la ventitreesima apertura. I due imprenditori si occupano dello sviluppo del brand e dell’apertura dei nuovi punti vendita.

L'esterno del locale.
L’esterno del locale.

«Nasciamo come punto vendita a Milano, portando le eccellenze pugliesi e successivamente, in questi sette anni, ci siamo trasformati diventando più di una macelleria, con tanti tagli di carne diversi. Quindi non solo prodotti esclusivamente pugliesi, ma abbiamo aperto a una varietà di prodotti anche al di fuori della Puglia per una connessione con i territori, in una filiera diretta che si espande a macchia d’olio, per far sì che i prodotti non seguano una logistica complessa”, questo è il focus de Il Mannarino per Gianmarco Venuto, che da un piccolo laboratorio hanno ampliato la capacità e a Verona “ci aspettiamo una buona frequenza, con ospiti tutti i giorni, anche a pranzo con formula business lunch comprensiva di coperto, pane e taralli. Dopo il Vinitaly coinvolgeremo uno dei Mannarini macellai per parlare di carne e descrivere come arriva, in una serata specifica. Abbiamo ampliato la selezione con la carne bianca, coinvolgendo piccoli produttori che seguono le aperture, come l’Agricola San Martino, per costruire e integrare il territorio», conclude Gianmarco Venuto.

Il concept de Il Mannarino si adatta al modello “Farm to Fork”, puntando quindi alla sostenibilità e al controllo della filiera attraverso un regolamento rigoroso sviluppato con piccoli produttori italiani, per garantire benessere animale e qualità della carne (es. Fassona Piemontese e Vacca Madama Bianca).

Il MannaLab, laboratorio centrale (a Monza), è il luogo dove i macellai sezionano i tagli (costate, fiorentine, ecc.) e preparano artigianalmente le specialità, come le famose bombette, con l’impegno di valorizzare ogni parte dell’animale per ridurre gli sprechi.

La festa è iniziata dall’ingresso e si è conclusa a tavola, con musica dal vivo, dove sono state portate agli ospiti una selezione dei grandi classici: bombette (involtini di capocollo di maiale o manzo fatti a mano con vari ripieni), mozzarella lavorata dal vivo, zampina di Sammichele, arrosticini e opzioni vegetariane.

Infatti, nonostante l’anima carnivora, il menu include antipasti e contorni tipici come fiori di zucca pastellati, caciocavallo filante alla griglia, hummus di ceci, cubotti di parmigiana, verdure alla brace e purea di fave.

Il vino che ha accompagnato la serata non è stato il loro Primitivo, ma un Valpolicella della Cantina Buglioni, offerto dai vicini Bacaro del Mona.

Il concept unisce la nostalgia delle “domeniche in famiglia” con una visione moderna, dove gli amanti della buona carne trovano un’ampia proposta gastronomica in un ambiente caldo e accogliente, con ceramiche pugliesi e musica dei grandi cantautori italiani.

Un particolare degli interni.
Un particolare degli interni.

«Per anni sono andato in vacanza da Gianmarco e ho potuto vivere da vicino la bellezza e i sapori della sua terra e Il Mannarino è stata l’idea perfetta per portare quella tradizione al Nord, collaborando con altre realtà imprenditoriali che leghino ogni ‘macelleria con cucina’ al territorio di riferimento. Dopo Milano, Bergamo, Como, Genova, Torino, Varese, Brescia e altre città del Nord siamo onorati di essere stati accolti da Verona. Inoltre, gestiamo un e-commerce strutturato che permette di ricevere la spesa a casa in tutta Italia», conclude Filippo Sironi.

Recentemente Il Mannarino ha ottenuto la certificazione B Corp, riconoscimento internazionale rilasciato dall’ente non profit B Lab alle aziende che rispettano elevati standard di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità.

Un traguardo che attesta l’impegno concreto del brand non solo sulla qualità del prodotto e della filiera, ma anche sull’impatto che genera sul territorio, sulle persone e sull’ambiente.

“Scelto, tagliato, grigliato” non è uno slogan, ma un’esperienza conviviale, da vivere in un luogo che fa sentire come a casa.

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