Maddalena Galvani - Presidente Fedesrolidarietà Verona
Nuova call-to-action

Federsolidarietà Verona, Maddalena Galvani nuova presidente

di Matteo Scolari
Eletta dall’assemblea soci riunitasi a Villafranca, Galvani guiderà l’associazione per i prossimi quattro anni raccogliendo il testimone di Matteo Peruzzi.

Federsolidarietà Verona rinnova i vertici e sceglie Maddalena Galvani come presidente. L’elezione è avvenuta lunedì 9 marzo nel corso dell’assemblea delle cooperative associate, riunita presso la Sala Ferrarini di Villafranca per l’incontro dal titolo “Abitare la complessità: la cooperazione sociale come interprete di senso”.

La nuova presidente guiderà l’associazione per il quadriennio 2026-2030, raccogliendo il testimone di Matteo Peruzzi. Laureata in antropologia culturale ed esperta di gestione delle risorse umane e consulenza formativa nei servizi educativi e nel management degli enti del terzo settore, Galvani porta con sé anche l’esperienza maturata alla guida del Gruppo giovani di Confcooperative Verona, incarico ricoperto dal dicembre 2024 e ora in fase di conclusione.

Un nuovo corso per la cooperazione sociale

L’emozione per il nuovo incarico è stata evidente fin dalle prime parole della neoeletta presidente. «Un’emozione grandissima, sono veramente in fibrillazione. È un’emozione accompagnata da tantissima gratitudine. Certo il momento è complesso, però la cooperazione sociale è abituata ad abitare la complessità. Abbiamo un bel gruppo, abbiamo tanta forza: viva la complessità», ha dichiarato Maddalena Galvani.

Nel suo intervento la presidente ha sottolineato come il ruolo della cooperazione sociale non possa limitarsi alla semplice erogazione di servizi, ma debba contribuire alla costruzione di politiche e visioni condivise sul territorio.

«La cooperazione non deve erogare solo servizi, ma essere co-costruttrice, sia di politiche sia soprattutto di senso. Farsi sentire vuol dire capire qual è il nostro ruolo, alzare la voce in modo adeguato al contesto. Abbiamo esperienza e competenze e vogliamo puntare sulle relazioni: sono la base su cui costruire il welfare territoriale».

Il passaggio di consegne

Assieme alla presidente è stato rinnovato anche l’intero consiglio di Federsolidarietà Verona, chiamato a proseguire il lavoro impostato nel precedente mandato guidato da Matteo Peruzzi. Tra le iniziative più significative degli ultimi anni, la stesura e presentazione alla cittadinanza di un manifesto della cooperazione sociale, pensato per rafforzare il dialogo con le istituzioni e il territorio.

«Siamo molto orgogliosi perché, dopo il lancio del manifesto di Federsolidarietà Verona, abbiamo costruito un gruppo corposo di persone preparate e motivate per rappresentare al meglio il terzo settore nel rapporto con enti pubblici, territorio e cittadinanza», ha spiegato Peruzzi.

Secondo l’ex presidente, la collaborazione tra attori pubblici, cooperazione e comunità sarà decisiva per affrontare le sfide sociali dei prossimi anni. «Se non si riesce a lavorare insieme, organizzare i servizi e trovare soluzioni ai bisogni futuri, la situazione diventa difficile. Una buona collaborazione aiuta a risolvere problemi sempre più diffusi, dal tema della casa a quello del lavoro».

Istituzioni e cooperazione a confronto

L’assemblea ha registrato anche una forte presenza istituzionale. In sala erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale ai trasporti Diego Ruzza, le consigliere regionali Claudia Barbera e Anna Leso, il presidente della Provincia Massimo Flavio Pasini e il sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca.

Ad aprire il momento istituzionale è stato il presidente di Confcooperative Verona Fausto Bertajola, seguito dall’intervento di Felice Nava, direttore dei servizi sociosanitari dell’Ulss 9 Scaligera. In platea anche il presidente di Federsolidarietà Veneto Roberto Baldo e quello nazionale Stefano Granata.

La sfida della complessità

Proprio Granata ha richiamato il ruolo della cooperazione sociale in un contesto storico segnato da cambiamenti profondi e da nuove fragilità. «Per tenere insieme le comunità oggi serve fare di più. Dovremo innovare e compattarci, cercando dialoghi e alleanze con tutti coloro che agiscono nelle comunità», ha affermato.

Il presidente nazionale ha poi ribadito come nessun attore possa affrontare da solo le sfide sociali contemporanee: «Lo Stato da solo non basta, le imprese da sole non bastano. In un contesto mondiale incerto sta anche a noi provare a cambiare la storia: lo abbiamo fatto in passato e oggi ci tocca di nuovo questa funzione».

Con il rinnovo della governance e l’elezione di Maddalena Galvani, Federsolidarietà Verona si prepara quindi ad affrontare una nuova fase, nella quale la cooperazione sociale sarà chiamata non solo a gestire servizi, ma a interpretare e costruire il senso del welfare territoriale in una società sempre più complessa.

Condividi ora!