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Turismo accessibile sul Garda: presentato il manuale per un’ospitalità più inclusiva

di Redazione
Federalberghi Garda Veneto ha presentato le linee guida pratiche per migliorare l’accessibilità nelle strutture turistiche.

Un banco reception con una parte ribassata a 90 centimetri, tavoli della sala colazioni con spazio libero sotto il piano, corridoi ampi senza strettoie, pavimentazioni che non abbaglino e porte vetrate rese visibili con fasce a contrasto. Sono alcuni degli accorgimenti concreti che possono rendere una struttura turistica più accessibile e accogliente per tutti.

Questi esempi sono contenuti nel manuale “Turismo accessibile e inclusività sociale – Regole e buone pratiche per le imprese turistiche”, presentato giovedì 5 marzo all’Hotel Caesius Terme di Bardolino da Federalberghi Garda Veneto, alla presenza della Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.

All’incontro hanno partecipato anche l’europarlamentare Paolo Borchia, la deputata Alessia Ambrosi, i consiglieri regionali Filippo Rigo, Anna Leso e Stefano Valdegamberi, il consigliere provinciale Alberto Mazzurana e il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.

«Questo manuale nasce proprio per far crescere una cultura dell’attenzione – ha dichiarato il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni -. Non parliamo solo di grandi investimenti o di ristrutturazioni radicali. Parliamo di scelte intelligenti, di dettagli che possono essere inseriti anche gradualmente e che migliorano la qualità dell’esperienza per tutti. Un territorio che elimina le barriere è un territorio davvero ospitale, e che grazie a questo diventa più competitivo e più attrattivo».

Il manuale parte da un principio chiaro: l’accessibilità non è un dettaglio tecnico, ma il primo gesto di ospitalità. L’accoglienza inizia già dagli spazi esterni, dal marciapiede e dal parcheggio, e prosegue all’interno con soluzioni progettuali capaci di facilitare l’orientamento e la fruizione degli ambienti.

Tra gli accorgimenti indicati figurano i contrasti cromatici tra pavimenti, pareti e porte, l’utilizzo di finiture opache per evitare riflessi abbaglianti, la presenza di percorsi tattili o superfici con texture differenti per segnalare cambi di direzione o la presenza di scale e servizi. Interventi spesso semplici e poco costosi, ma in grado di migliorare la sicurezza e la leggibilità degli spazi per persone con disabilità visive, anziani o ospiti con difficoltà temporanee.

«Alla vigilia dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 – sottolinea il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli – abbiamo voluto dare un segnale concreto. L’inclusione non è uno slogan, ma un metodo di lavoro. Significa formare il personale, curare il linguaggio, progettare gli spazi in modo più consapevole. Anche un piccolo accorgimento, se pensato con questa mentalità, può fare la differenza tra sentirsi accolti o esclusi».

Il manuale è stato presentato dal direttore Boschelli insieme all’avvocato Giorgia Tessari, che ha illustrato i riferimenti normativi. A completare il quadro di interventi Fabio Lotti, fondatore della Cooperativa Yeah!, l’architetto Matteo Mosconale, esperto di accessibilità, e Nikki Leonetti, educatore e attivista per l’inclusione sociale.

Il documento non vuole essere un semplice compendio normativo, ma un strumento operativo pensato per accompagnare gli imprenditori turistici con indicazioni pratiche “spazio per spazio”. Il testo si rivolge non solo alle persone con disabilità, ma anche a anziani, famiglie con passeggini e ospiti con difficoltà temporanee, ampliando il concetto stesso di qualità dell’ospitalità.

Il manuale rientra nel progetto “Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto” ed è stato realizzato con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Verona, Comunità del Garda, Garda Unico e Ulss 9 Scaligera.

La presentazione, avvenuta alla vigilia simbolica dell’apertura dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, rafforza l’idea di un territorio che punta a investire nella qualità del proprio turismo mettendo al centro la persona.

Nel corso dell’evento si è esibita anche Katia Ricciarelli con la sua Accademia Internazionale di Canto Lirico intonando l’Inno di Mameli.

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