Paolo Arena: «Le Olimpiadi sono un’opportunità concreta per le imprese»
di Matteo ScolariLe Olimpiadi parlano anche il linguaggio dell’economia. Non solo sport, cerimonie ed emozioni, ma visibilità internazionale, attrattività e opportunità di sviluppo per le imprese. È in questa cornice che si inserisce la scelta della Camera di Commercio di Verona di ospitare la mostra “Sport e montagna tra tradizione e innovazione. Cortina d’Ampezzo. Le due Olimpiadi”, visitabile gratuitamente fino all’8 febbraio. Un’iniziativa che unisce memoria, cultura e visione economica, in un momento particolarmente significativo per l’ente camerale, guidato da poche settimane da un nuovo presidente: Paolo Arena.
Presidente Arena, perché la Camera di Commercio ha voluto ospitare questa mostra?
Perché la Camera di Commercio deve essere una casa aperta alla città. Abbiamo voluto mettere a disposizione i nostri spazi per raccontare cosa è stato Cortina 1956 e cosa rappresenta oggi Milano Cortina 2026. È un modo per avvicinare i cittadini, ma anche per ricordare che eventi di questa portata non sono solo sportivi: parlano di territorio, di identità e di capacità organizzativa del Paese.

Cortina 1956 e Milano Cortina 2026: cosa lega queste due Olimpiadi?
Le lega l’idea di un’Italia capace di ospitare grandi eventi internazionali e di trasformarli in opportunità. Guardare alle immagini, ai cimeli, ai filmati del 1956 significa capire da dove veniamo; vivere il 2026 significa interrogarsi su dove vogliamo andare. Verona è protagonista di questa nuova fase, con la cerimonia di chiusura olimpica e l’apertura delle Paralimpiadi, ed è giusto che la città ne sia consapevole.
Che valore ha Milano Cortina 2026 per il sistema economico veronese?
È una vetrina mondiale. La visibilità internazionale che Verona avrà in quelle settimane è un’occasione straordinaria per il nostro tessuto produttivo, commerciale e turistico. Sta a noi, come sistema, saper cogliere questa opportunità e trasformarla in risultati concreti anche nel medio e lungo periodo.

Da pochi giorni lei è presidente della Camera di Commercio di Verona:
Sì, assumo questo incarico con un grande senso di responsabilità. Succedo a Giuseppe Riello, che ha guidato la Camera di Commercio dal 2014 con impegno, visione e attenzione costante al sistema economico veronese. L’obiettivo è lavorare nel segno della continuità, valorizzando il percorso già avviato e rafforzando ulteriormente il ruolo dell’ente come punto di riferimento per imprese, territorio e istituzioni.
Qual è la priorità del suo mandato fino al 2029?
Rafforzare la centralità di Verona, sia in ambito regionale che nazionale. Il nostro territorio ha un tessuto produttivo solido e articolato, che va accompagnato nelle sfide dell’innovazione, della competitività e dell’internazionalizzazione. La Camera di Commercio deve essere un facilitatore, un luogo di connessione e di visione condivisa.

Il legame tra sport, territorio ed economia è sempre più evidente.
Assolutamente. Lo sport, soprattutto a questi livelli, è un potente motore economico e sociale. Le Olimpiadi sono un catalizzatore di investimenti, turismo, relazioni internazionali. Iniziative come questa mostra servono anche a ricordare alle imprese che dietro l’evento sportivo c’è una filiera economica ampia, che va dal commercio ai servizi, dalla logistica alla promozione del territorio.
Che messaggio vuole lanciare alle imprese veronesi?
Di essere protagoniste. Milano Cortina 2026 non è qualcosa che “capita” al territorio, ma un’occasione che il territorio può e deve governare. Come Camera di Commercio lavoreremo per creare le condizioni affinché questa visibilità si traduca in sviluppo, opportunità e crescita duratura.
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