Coldiretti di nuovo in piazza a Strasburgo contro l’accordo Mercosur
di Matteo ScolariLa mobilitazione permanente di Coldiretti approda a Strasburgo. Martedì 20 gennaio, a partire dalle ore 9, migliaia di agricoltori italiani e francesi si ritroveranno davanti alla sede del Parlamento Europeo, a Place de Bordeaux, per chiedere lo stop a quelle che l’organizzazione definisce le «follie della Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen», ritenute una minaccia concreta per il reddito degli agricoltori, la sicurezza alimentare e il futuro dell’agricoltura continentale. Alla manifestazione sarà presente anche una delegazione di Coldiretti Verona, a rappresentanza del territorio scaligero.

Nel mirino della protesta c’è in particolare la firma dell’accordo UE-Mercosur, che secondo Coldiretti rischia di aprire le porte del mercato europeo a prodotti agricoli realizzati senza le stesse regole imposte agli agricoltori dell’Unione. L’assenza di reciprocità e di garanzie adeguate sui controlli viene considerata un danno non solo per le imprese agricole, ma anche per i consumatori europei, esposti all’ingresso di cibi ottenuti senza gli standard sanitari, ambientali, di sicurezza alimentare e di lavoro etico richiesti in Europa.
«Importare prodotti realizzati con regole completamente diverse, spesso legate anche allo sfruttamento della manodopera minorile, è un’ingiustizia non solo verso l’agricoltura, ma verso l’intera collettività», è la posizione ribadita dall’organizzazione. Un precedente che, secondo Coldiretti, rischia di diventare un modello per futuri accordi commerciali, indebolendo strutturalmente il sistema agroalimentare europeo e la tutela dei cittadini.

La manifestazione di Strasburgo rappresenta dunque un passaggio chiave di una battaglia che Coldiretti annuncia di voler portare avanti senza interruzioni, finché non arriveranno risposte chiare dalle istituzioni europee. L’obiettivo è difendere un modello agricolo fondato su qualità, sostenibilità e sicurezza, che coinvolge non solo gli addetti ai lavori ma oltre 400 milioni di cittadini europei.
In piazza saranno presenti il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo, insieme a mille agricoltori italiani, che si uniranno ai colleghi francesi della FNSEA. Un fronte comune italo-francese per chiedere al Parlamento europeo di fermare quello che viene definito un progetto distruttivo, attribuito alla linea politica della presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
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