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Il Made in Italy trova casa a Verona: firmato il protocollo tra MIMIT e Veronafiere

di Matteo Scolari
Nasce la “Casa del Made in Italy”, uno spazio permanente per imprese e innovazione nel cuore del quartiere fieristico. Urso: “Le fiere, motore dello sviluppo industriale e commerciale del Paese”. Bricolo: “Un laboratorio di idee per far crescere le nostre filiere d’eccellenza”.

È stata firmata ieri a Verona l’intesa tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e Veronafiere per la creazione della Casa del Made in Italy, un nuovo presidio dedicato alla promozione, alla competitività e all’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Il protocollo triennale, sottoscritto dal ministro Adolfo Urso e dal presidente di Veronafiere Federico Bricolo, rafforza la cooperazione tra istituzioni e sistema fieristico nazionale, inserendosi nel quadro della legge 206/2023 sulla valorizzazione del Made in Italy e nel solco dell’accordo già siglato tra MIMIT e AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane).

Uno spazio permanente per le imprese

La Casa del Made in Italy sarà ospitata all’interno del quartiere fieristico veronese e rappresenterà un punto di riferimento stabile per aziende e operatori. Qui sarà possibile accedere a servizi di informazione e orientamento su incentivi, agevolazioni e programmi di sviluppo, oltre a partecipare a workshop, incontri formativi e iniziative promozionali durante le principali manifestazioni in calendario: Vinitaly, Marmomac, Fieragricola, Fieracavalli, Samoter, Progetto Fuoco e LetExpo.

«Con la firma di questo protocollo rafforziamo la nostra presenza a fianco delle imprese, con una Casa del Made in Italy a Veronafiere, proseguendo nel percorso di valorizzazione del legame tra il Made in Italy e il sistema fieristico nazionale – ha dichiarato Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy –. Le fiere sono un motore fondamentale per lo sviluppo industriale e commerciale del Paese. Con questi presidi vogliamo offrire strumenti concreti di promozione e supporto, raccogliendo le esigenze delle imprese e rafforzando l’intero ecosistema produttivo italiano».

Un modello di sinergia pubblico-privato

«Oggi confermiamo il ruolo della Fiera di Verona quale piattaforma strategica al servizio del sistema produttivo nazionale – ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. La Casa del Made in Italy sarà uno spazio di ascolto, supporto e co-progettazione per le imprese, ma anche un laboratorio di idee da cui far nascere nuovi progetti di filiera. Questa collaborazione con il MIMIT, insieme a quelle già attive con altri ministeri e con ITA – Italian Trade Agency, rappresenta un modello virtuoso di sinergia pubblico-privato per generare valore concreto e sostenibile per le imprese».

Alla firma erano presenti, oltre al ministro Urso e al presidente Bricolo, Maurizio Danese (presidente di AEFI), Barbara Ferro (amministratrice delegata di Veronafiere), Adolfo Rebughini (direttore generale Veronafiere), le consigliere del Cda Désirée Zucchi e Silvia Nicolis, Amerigo Splendori (direttore generale MIMIT), Benedetto Mineo (capo dipartimento MIMIT), Gaetano Losa (vicario del prefetto di Verona), il senatore Matteo Gelmetti, la deputata Maddalena Morgante e l’europarlamentare Daniele Polato.

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