Da Vittorio Veneto parte B.O.C.A.S., la tecnologia veneta che automatizza la cura degli scafi nautici
di Matteo ScolariGiovedì 16 ottobre, alle ore 10, presso il Porto Turistico di Jesolo (VE), sarà presentato ufficialmente B.O.C.A.S. (BOat Care Automation System), un progetto di ricerca e sviluppo che promette di rivoluzionare il modo in cui vengono levigati e lucidati gli scafi delle imbarcazioni da diporto.
L’iniziativa nasce da un gruppo di imprese con capofila la FabCube s.r.l. di Vittorio Veneto (TV) e ha portato alla creazione di un sistema automatizzato in grado di eseguire in completa autonomia le delicate lavorazioni di finitura degli scafi. Si tratta di una tecnologia unica nel suo genere, sviluppata con l’obiettivo di aumentare la sicurezza dei lavoratori nei cantieri e ridurre l’impatto ambientale, limitando la dispersione di elementi inquinanti durante le operazioni di lucidatura e levigatura.
Il progetto è stato finanziato all’interno dei Bandi a Cascata del progetto Inest, nello Spoke 5, con capofila scientifico l’Università degli Studi di Padova (CUP C19J24002600007), e rappresenta un esempio concreto di innovazione tecnologica applicata al settore nautico, in linea con le strategie europee di transizione ecologica e digitale.
All’evento di Jesolo parteciperanno il Vicesindaco Luca Zanotto, il Consigliere regionale Lucas Pavanetto, il Presidente di Inest, prof. Franco Bonollo, e una delegazione della Conferenza Mondiale dei Porti Turistici ICOMIA 2025, in corso in questi giorni a Venezia.
Con B.O.C.A.S., FabCube e i partner del progetto mettono in campo il know-how veneto nella meccanica avanzata e nell’automazione industriale, confermando la capacità del territorio di essere motore di innovazione anche in settori di nicchia come quello della nautica da diporto, con applicazioni che uniscono tecnologia, sicurezza e sostenibilità.
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