Chiusa definitivamente la Comunità Montana della Lessinia
di Matteo ScolariSi chiude un capitolo storico per la Lessinia: dal 30 settembre 2025 la Comunità Montana della Lessinia ha cessato definitivamente la propria attività, dopo oltre cinquant’anni di operatività. A partire dal 2024, sotto la supervisione del Commissario liquidatore, molti beni della Comunità sono stati trasferiti al Parco Naturale Regionale della Lessinia, con il passaggio che si concluderà entro l’anno con l’acquisizione della proprietà del Museo dei Fossili di Bolca e della sede dell’Ente.
La Comunità Montana della Lessinia era stata soggetto gestore del Parco dal 1990, anno della sua istituzione, fino al 2018. Con decreto del Presidente della Regione Veneto e successive deliberazioni della Giunta regionale, l’ente è stato sciolto dal 1° gennaio 2021, con la nomina di commissari liquidatori.
Nel corso dell’ultimo anno, sono stati trasferiti al Parco numerosi beni immobili e diritti di superficie, tra cui Malga Derocon a Erbezzo, il Ponte di Veja e l’Area Archeologica di Sant’Anna d’Alfaedo, il Museo dei Cimbri di Giazza, il Museo Geopaleontologico di Camposilvano e Covolo, l’ex Museo dei Fossili di Bolca, il comodato del Museo dei Trombini di San Bartolomeo delle Montagne, la Pesciara di Vestenanova, la contrada Valle di Velo Veronese, il centro di accoglienza visitatori della Grotta di Fumane, l’area dei Basalti Colonnari di San Giovanni Ilarione e diverse aree parcheggio strategiche, oltre a un edificio per attività turistiche stagionali.

Dal 1° ottobre 2025, i dipendenti dell’ex Comunità Montana sono stati assunti a tempo indeterminato dal Parco, garantendo continuità professionale e rafforzando la struttura amministrativa. L’Ente sta inoltre valutando nuove forme di collaborazione con la Provincia di Verona, a partire dalla gestione della raccolta funghi fuori dall’area protetta.
«Abbiamo gestito un processo complesso che si è concluso con il trasferimento di beni e personale – commenta il presidente del Parco Naturale Regionale della Lessinia, Massimo Sauro –. Questo è un passaggio storico che ci consente di avere una gestione autonoma e pienamente operativa, con maggiori strumenti per tutelare e valorizzare il nostro territorio. Un ringraziamento particolare va al direttivo e agli uffici, che con professionalità e impegno hanno reso possibile il raggiungimento di questi importanti obiettivi».
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