Settimana Veronese: «Per diradare l’incertezza servono reti, investimenti e attrattività»
di Matteo ScolariÈ stata inaugurata venerdì 3 ottobre, con la prima serata dedicata alle Associazioni categoria, la 21^ edizione della Settimana Veronese della Finanza, Economia e Lavoro, tradizionale appuntamento promosso dall’Associazione Verona Network per creare dialogo e sinergie tra imprese, istituzioni, associazioni di categoria e sindacati. All’interno di questa rassegna, i protagonisti del tessuto economico veronese hanno tracciato un quadro chiaro della situazione attuale, evidenziando come incertezza e complessità internazionale rappresentino la principale sfida per il territorio.
Claudio Cioetto, presidente di Confimi Apindustria Verona, coadiuvato dal direttore Lorenzo Bossi, ha sottolineato come le imprese manifatturiere siano oggi chiamate a confrontarsi con mercati instabili, costi energetici e fiscali in crescita, e difficoltà nel reperire manodopera qualificata. Per affrontare tutto questo, diventa essenziale un piano industriale di lungo respiro, che garantisca stabilità normativa, visione strategica e prospettive di investimento, permettendo alle imprese di crescere e competere.

Dal fronte cooperativo, Davide Bulighin (Confcooperative Verona) ha ricordato il peso rilevante delle cooperative sul territorio scaligero, sia in termini occupazionali che di fatturato, e l’importanza di valorizzare la cooperazione come modello imprenditoriale, capace di contribuire al sistema economico e sociale in modo sostenibile. Le cooperative rappresentano inoltre un laboratorio di innovazione sociale ed economica, unendo imprese e comunità.

Paolo Bissoli (Confesercenti Verona) ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà del commercio e dei servizi, aggravate da dazi, crisi internazionali e instabilità dei mercati, che impattano direttamente su famiglie e consumatori. La sfida, secondo Bissoli, è mantenere competitività e continuità delle attività, favorendo strumenti di supporto e collaborazione tra imprese e istituzioni.

Dal fronte istituzionale, l’assessore regionale al lavoro Valeria Mantovan ha illustrato l’efficacia dell’unità di crisi regionale, fondamentale nella gestione e mediazione delle situazioni aziendali più delicate, con l’obiettivo di preservare occupazione e competenze. Mantovan ha inoltre sottolineato l’importanza di politiche di formazione e riqualificazione, capaci di rispondere in modo rapido ai cambiamenti del mercato del lavoro e di sostenere i giovani e i lavoratori in transizione.

Dal fronte cooperativo, Mirko Pizzolato, direttore di Legacoop Veneto ha richiamato l’importanza di creare reti tra imprese, lavoratori e istituzioni, stimolando innovazione e riducendo i rischi legati all’incertezza. Le comunità energetiche rinnovabili sono state citate come esempio virtuoso di collaborazione e sostenibilità, capace di generare economie di scala e supportare la competitività del territorio.

Giampaolo Veghini, segretario generale della Cisl Verona ha evidenziato la centralità della partecipazione dei lavoratori e del welfare territoriale, sottolineando come il supporto a giovani, lavoratori senior e ricambio generazionale sia essenziale per creare un ecosistema produttivo stabile e attrattivo. La formazione continua e l’inserimento di competenze strategiche diventano strumenti fondamentali per evitare la fuga di talenti verso altre regioni o paesi.

Devis Zenari (Confartigianato Imprese Verona) ha aggiunto che la carenza di figure professionali tecniche nei prossimi anni rappresenta una sfida concreta per l’artigianato, e ha evidenziato l’importanza di percorsi di formazione mirata e inclusione dei lavoratori stranieri, con corsi linguistici e professionali, per garantire continuità e competitività alle micro e piccole imprese.

Anche l’Ordine degli ingegneri di Verona, col presidente Matteo Limoni, ha confermato il ruolo chiave di apertura al territorio e dialogo con le imprese, attraverso progetti formativi e collaborazioni interdisciplinari. La sinergia tra professionisti, aziende e istituzioni consente di pianificare investimenti infrastrutturali, valorizzare il patrimonio edilizio e stimolare innovazione tecnologica.

Da questa partecipazione corale è emerso un messaggio chiaro: per affrontare le sfide globali, Verona deve puntare su regole stabili, investimenti mirati, formazione continua e reti collaborative, creando un territorio attrattivo per imprese, professionisti e giovani talenti.
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