Cariverona, 5,3 milioni di euro per rigenerare con 33 progetti natura e comunità
di Matteo ScolariLa crisi climatica e la salvaguardia dell’ambiente sono al centro dell’attuale programmazione promossa da Fondazione Cariverona. Con un investimento di 5,3 milioni di euro, la fondazione ha scelto di sostenere 33 progetti innovativi nelle province di Verona (ben 10 progetti), Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona, puntando a rigenerare paesaggi e habitat fragili, formare giovani e professionisti e rafforzare il tessuto sociale locale.
Nel corso degli ultimi cinque anni, con 8 edizioni complessive (5 di Format e 3 di Capitale Naturale), Fondazione Cariverona ha mobilitato un totale di 18 milioni di euro a favore di oltre 130 iniziative. I progetti finanziati affrontano temi attuali come la riqualificazione ambientale, la transizione ecologica e la creazione di nuove aree verdi, con l’obiettivo di promuovere soluzioni sostenibili e replicabili a livello territoriale.
«Il cambiamento climatico non è un fenomeno lontano e astratto: entra ogni giorno nelle nostre case, nelle bollette, nelle filiere produttive, nella salute dei più vulnerabili», sottolinea Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona. «Continuare a trattarlo come un allarme episodico significa condannarci a rincorrerne i danni. Come Fondazione, vogliamo adottare una nuova prospettiva: sostenere chi costruisce soluzioni efficaci, chi innova senza perdere il legame con i luoghi, chi traduce la consapevolezza in azione. È questo il senso dei progetti che abbiamo deciso di accompagnare: non gesti simbolici, ma pratiche reali che possono essere replicate e scalate, perché l’ambiente non aspetta i nostri tempi… Siamo noi a dover cambiare passo».

Tra gli interventi principali del bando Capitale Naturale, che ha ricevuto un contributo di 4,1 milioni di euro, spiccano iniziative come la protezione delle zone umide e dei corsi d’acqua, la gestione sostenibile delle montagne e dei pascoli e il recupero dei paesaggi urbani. I progetti mirano non solo a tutelare l’ambiente, ma anche a promuovere la creazione di corridoi ecologici e a incentivare attività di sensibilizzazione nelle comunità locali.
Accanto a queste iniziative, il bando Format ha allocato 1,2 milioni di euro per progetti che si concentrano sulla formazione e sulla creazione di nuove competenze. In particolare, vengono coinvolti scuole, professionisti e imprese, con percorsi educativi e formativi su temi come la sostenibilità e la gestione delle risorse naturali. I giovani sono chiamati a diventare protagonisti della transizione ecologica, attraverso attività che vanno dalla produzione di contenuti multimediali sull’ambiente alla progettazione di parchi tematici green.

«Ogni risorsa investita in questi progetti è un seme pronto a generare nuova vita nei territori. Non vogliamo sostenere iniziative isolate, ma innescare processi duraturi: reti di scuole che formano cittadini preparati, amministrazioni che scelgono modelli sostenibili, comunità che imparano a riconoscere il valore della natura come bene comune. Questo investimento non è un punto di arrivo ma un inizio: una rete di iniziative che, senza clamore, cambia i luoghi e trasforma le persone. È in questi segni concreti che la transizione ecologica smette di essere una promessa per diventare futuro», conclude Giordano.
Nei prossimi anni, il bando Capitale Naturale coinvolgerà 203 enti, tra cui 60 aziende, con la messa a dimora di circa 60mila nuove piante e la realizzazione o ripiantumazione di 41 ettari di aree verdi – equivalenti a quasi 60 campi da calcio – con un assorbimento immediato di oltre 95 tonnellate di CO2. Parallelamente, il bando Format attiverà 407 enti (di cui 59 aziende e 109 scuole o enti di formazione) e raggiungerà più di 3,5 milioni di cittadini grazie a media partnership qualificate, promuovendo oltre 30mila ore di formazione dedicate all’educazione alla sostenibilità.
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