Festival Lirico 2025: boom turistico a Verona, nel centro storico occupazione quasi all’87%
di Matteo ScolariVerona si prepara ad accogliere domani, venerdì 13 giugno 2025, l’apertura ufficiale della stagione lirica in Arena, giunta alla sua 102ª edizione. Il debutto con Nabucco segna non solo l’inizio di una lunga estate di musica e cultura, ma anche un’impennata nell’accoglienza turistica. Le prenotazioni nelle strutture ricettive cittadine sono in forte crescita, con un tasso medio di occupazione dell’86,8% nel solo Comune di Verona, e quasi l’87% nel centro storico.
Come sottolinea Paolo Artelio, presidente di Destination Verona Garda, «Assistere a una rappresentazione lirica areniana significa prendere parte a un aspetto fondamentale della cultura storica veronese, un scelta è molto apprezzata dai turisti, tanto da soggiornare nel Bel Paese appositamente per assistervi». L’analisi dei dati extra-alberghieri tramite la piattaforma Lighthouse conferma un’occupazione vicina al 70%, con un aumento medio dei prezzi di circa 44 euro.

L’ADR (Average Daily Rate), ossia la tariffa media giornaliera, si attesta a 190 euro nel Comune di Verona, mentre raggiunge 266 euro nel centro storico, ben al di sopra dei valori dello scorso anno (146 e 222 euro rispettivamente nel 2024). Il numero di stanze già prenotate per la notte del debutto supera le 1.000 unità, con una disponibilità complessiva di circa 2.300 stanze.
Anche il comparto alberghiero registra numeri positivi. Secondo HBenchmark, il tasso medio di occupazione per il weekend inaugurale è del 76,2% nell’intera OGD Verona, con picchi nel capoluogo e un minimo stay medio di 2,7 giorni. Le principali nazionalità dei visitatori sono italiani, tedeschi e inglesi, ma si segnala anche una presenza significativa di israeliani nel Comune e di cinesi nella provincia.
Il presidente di Federalberghi, Maurizio Russo, commenta: «Ancora una volta, Verona si conferma capitale indiscussa della lirica, che rappresenta un patrimonio di straordinario valore, da tutelare e rafforzare con determinazione».

La lirica in Arena continua quindi a essere un formidabile attrattore turistico, capace di generare ricadute economiche immediate e valorizzare l’identità culturale del territorio veronese. Con un calendario che si estenderà fino a settembre, si conferma anche per il 2025 l’appuntamento imprescindibile con la grande opera italiana.
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