CER: Fondazione Cariverona rilancia con un nuovo programma da 380mila euro
di Matteo ScolariLa transizione ecologica in Italia si arricchisce di una nuova iniziativa concreta: Fondazione Cariverona rilancia il proprio impegno a sostegno delle Comunità energetiche rinnovabili (CER) con un programma dal valore complessivo di 380mila euro, rivolto a 15 realtà già costituite nei territori di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona. L’obiettivo è chiaro: consolidare e far crescere modelli comunitari in grado di produrre, gestire e condividere energia pulita, coinvolgendo attivamente cittadini e territori.
L’intervento, sviluppato in partnership con ForGreen Spa Società Benefit, non si limita al semplice finanziamento: propone un percorso strutturato di crescita organizzativa, tecnica ed economica, con un accompagnamento continuo finalizzato a rendere le comunità energetiche autonome, efficienti e replicabili. Un cambio di paradigma che riconosce alle CER un ruolo centrale nel disegno di un’economia più sostenibile, resiliente e partecipativa.
«Abbiamo scelto di esserci anche dopo la costituzione delle comunità energetiche – dichiara Bruno Giordano, presidente della Fondazione – perché crediamo che il vero cambiamento nasca dal saper accompagnare persone e progetti nel tempo, non solo dal sostenerli all’inizio. Per noi, sostenibilità significa anche continuità: costruire insieme competenze, autonomia e visione, passo dopo passo, per affrontare le grandi sfide attuali».

Le 15 comunità energetiche, nate grazie al bando 2023 (inizialmente 22, ora aggregate), si trovano in una fase cruciale: dopo aver superato le incertezze normative del 2023 e completato il processo di costituzione, devono oggi diventare pienamente operative. Questo significa non solo aumentare la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, ma anche coinvolgere attivamente nuovi membri, generare valore economico condiviso e rafforzare il tessuto sociale di riferimento.
Il programma operativo prevede una serie di azioni integrate. Si parte con un’attenta attività di assessment che analizzerà il livello di maturità di ciascuna comunità, individuando priorità e potenzialità. A seguire, verranno definiti piani di sviluppo triennali e piani operativi annuali, strumenti fondamentali per tracciare una rotta chiara, misurabile e sostenibile.
Grande attenzione sarà data anche alla componente digitale: saranno adottati strumenti per la simulazione di business plan e flussi energetici, fondamentali per prendere decisioni informate e orientate all’impatto. La formazione continua sarà garantita da webinar tematici, uno sportello di assistenza tecnica e accompagnamento mirato nei casi più complessi.
In parallelo, verranno realizzate attività di aggiornamento normativo, percorsi formativi personalizzati e processi di validazione dei piani strategici, con particolare attenzione per le CER che vorranno intraprendere percorsi di autonomia. Tutto questo all’interno di un framework di qualità condivisa, con l’obiettivo di rafforzare la governance delle comunità e la loro capacità di dialogo con le istituzioni.
«Vogliamo costruire territori in grado di camminare con le proprie gambe – sottolinea ancora Giordano – capaci di affrontare la transizione ecologica con strumenti solidi. Questo significa investire nelle persone, nelle relazioni e nelle conoscenze. Solo così un modello come quello delle CER diventerà una vera leva di cambiamento sociale e ambientale».
Il programma rappresenta la seconda fase di un percorso già avviato da Fondazione Cariverona, che nel 2023 ha promosso la nascita delle prime comunità energetiche nei territori di competenza. L’attuale intervento si distingue per il carattere sistemico e di lungo periodo, ponendosi come esempio di buona pratica replicabile a livello nazionale.
La partnership con ForGreen Spa Società Benefit, realtà con una lunga esperienza nell’ambito dell’energia condivisa e sostenibile, garantisce inoltre un presidio tecnico e metodologico che valorizza il capitale umano e sociale delle comunità locali, innescando processi di innovazione diffusa e partecipazione attiva.
Questa nuova fase dell’impegno della Fondazione arriva in un momento in cui le CER stanno diventando uno strumento sempre più strategico per contrastare la povertà energetica, ridurre l’impatto ambientale e rafforzare la resilienza dei territori. In un contesto segnato da crisi globali, caro energia e urgenza climatica, si conferma così una visione che mette al centro le persone, le relazioni e la co-progettazione locale.
«L’energia pulita non è solo una questione tecnica – conclude Giordano –: è, prima di tutto, una scelta culturale e collettiva. E in questa direzione, la Fondazione resterà al fianco dei suoi territori. Fino in fondo».
Ricevi Verona Economia 7! 👇
👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!
PER RICEVERLO VIA EMAIL
In Evidenza
Cresce il sistema BNI: a Verona il networking genera 12,5 milioni di euro

Confindustria Verona e Banca Sella, accordo da 50 milioni per sostenere le imprese

Fieragricola, presidio shock di Agricoltori Italiani davanti all’ingresso della manifestazione

CBAM, fonderie a rischio paralisi: Assofond chiede al Mimit correttivi urgenti

Sistema fieristico italiano, Aefi e IT-EX rafforzano l’alleanza con un accordo firmato al Mimit

Agricoltura europea al bivio: reciprocità, filiere e sovranità alimentare non sono slogan

A Brunico la prima stazione di rifornimento di idrogeno ed energia elettrica d’Italia

Vinitaly 2026 al completo: più spazio a enoturismo, No-Lo, spirits e digitale

Mercati finanziari 2025: rendimenti reali sotto le attese, dollaro debole e incognita USA nel 2026





