La sede di Monte dei Paschi di Siena, a Siena
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MPS chiude il primo trimestre 2025 con 413 milioni di utile: +24% su base annua

di Matteo Scolari
Performance operativa in crescita, aumento delle commissioni e solidità patrimoniale. Lovaglio: «Business model forte, avanti con il piano strategico e l’OPS su Mediobanca».

Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2025, registrando un utile netto di 413 milioni di euro, in crescita del +24,2% rispetto al primo trimestre 2024. Un risultato che sottolinea la solidità del modello di business e la tenuta della banca nonostante il contesto di tassi in riduzione.

Il margine di interesse si è attestato a 543 milioni, in calo del -7,5% su base annua, penalizzato proprio dalla discesa dei tassi, ma ampiamente compensato dalla forte crescita delle commissioni nette (+8,9%) e dal positivo andamento degli altri ricavi della gestione finanziaria (+24,7%).

Il risultato operativo netto si attesta a 448 milioni di euro, in crescita sia rispetto ai 444 milioni del Q1 2024 sia rispetto ai 409 milioni del Q4 2024. In miglioramento anche il cost/income ratio, al 47% rispetto al 48% del trimestre precedente, segnale di un continuo miglioramento dell’efficienza operativa.

«La forza del nostro business model e della rete commerciale – ha dichiarato Luigi Lovaglio, amministratore delegato di MPS – continua a sostenere la nostra performance operativa e la profittabilità. Procediamo con determinazione lungo il percorso strategico, inclusa l’offerta pubblica di scambio su Mediobanca».

Luigi Lovaglio.

In termini di qualità del credito, si evidenzia un calo del costo del rischio a 46 punti base. Lo stock dei crediti deteriorati lordi è sceso a 3,6 miliardi di euro, con una copertura complessiva in crescita al 49,5% e un NPE ratio netto al 2,3%.

Dal punto di vista patrimoniale, MPS presenta un CET1 ratio fully loaded pari al 19,6%, un livello record per la banca, a fronte di un total capital ratio del 22%. Il ROE si attesta al 13,9%, mentre il ROTE è pari al 14,1%.

Sul fronte dei volumi, i finanziamenti alla clientela sono cresciuti a 78,6 miliardi di euro, con un significativo aumento nei mutui ipotecari (+36% trimestre su trimestre). La raccolta totale ha raggiunto i 198,2 miliardi, in crescita di oltre 5 miliardi rispetto al Q1 2024.

La liquidità resta solida con una counterbalancing capacity a 31,6 miliardi e un Liquidity Coverage Ratio (LCR) del 156%.

Infine, MPS prosegue nel percorso di semplificazione e ottimizzazione della struttura, come testimoniato dalla razionalizzazione della rete (54 filiali in meno) e dalla leggera flessione dell’organico (-49 unità nel trimestre).

Il prossimo appuntamento è l’assemblea degli azionisti per l’approvazione definitiva dei dati e per l’illustrazione dello stato di avanzamento del piano industriale 2024-2028, che prevede ulteriori miglioramenti nei livelli di efficienza e redditività.

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