Primo Maggio a Verona: Sindacati uniti per il diritto a un lavoro sicuro e dignitoso
di Matteo ScolariIl Primo Maggio torna a riempire le piazze di Verona, e quest’anno il tradizionale appuntamento dedicato alle lavoratrici e ai lavoratori assume un significato ancora più profondo: il tema della sicurezza sul lavoro sarà infatti al centro della manifestazione unitaria organizzata da CGIL, CISL e UIL. A partire dalle ore 10.00 in piazza dei Signori, sindacalisti, lavoratori, pensionati e cittadini si ritroveranno per una giornata che vuole essere sia di festa, sia di riflessione su una delle emergenze più drammatiche del mondo produttivo italiano e veronese.
Sicurezza non è solo la protezione dall’incolumità fisica nei luoghi di lavoro, dove ogni anno si registrano migliaia di infortuni e troppi morti, ma significa anche stabilità occupazionale, tutela dei diritti, e contrattazione collettiva come strumenti per costruire un modello di sviluppo equo e sostenibile.

Alla manifestazione interverranno:
- Francesca Tornieri, Segretaria Generale CGIL Verona;
- Giampaolo Veghini, Segretario Generale CISL Verona;
- Giuseppe Bozzini, Coordinatore UIL Veneto Verona.
L’intrattenimento musicale sarà affidato al trio Elephant, che accompagnerà i momenti di confronto con sonorità capaci di coinvolgere e unire.

Il quadro della sicurezza sul lavoro a Verona e nel Veneto rimane preoccupante: Verona si conferma da anni maglia nera per il numero di infortuni mortali, in una regione che, a sua volta, si colloca tra le peggiori in Italia. I dati Inail dei primi due mesi del 2025 parlano chiaro: nel Veneto si sono già verificati 15 infortuni mortali, a fronte di 10.793 denunce di infortuni non mortali e 946 malattie professionali. Una strage silenziosa, come la definiscono i sindacati, che deve essere fermata.
Ogni anno, nella sola provincia scaligera, si contano circa 15.000 infortuni e una media di quasi due morti al mese: un tributo di sangue inaccettabile, che mette in discussione il concetto stesso di progresso economico. Il binomio sviluppo/infortuni deve essere spezzato: l’economia non può crescere sulla pelle dei lavoratori.

CGIL, CISL e UIL, sempre in prima linea nella diffusione della cultura della sicurezza, ribadiscono la necessità di costruire un sistema di prevenzione efficace, basato su formazione, risorse, controlli e responsabilità condivisa tra imprese, istituzioni e lavoratori.
Ma sicurezza vuol dire anche qualità del lavoro. Il sindacato pone con forza il tema della stabilità contrattuale, della redistribuzione del reddito e del diritto alla contrattazione collettiva. Oggi in Italia sono quasi sei milioni i lavoratori in attesa del rinnovo del contratto nazionale di lavoro, e mentre in alcuni settori i rinnovi hanno consentito di recuperare parte dell’inflazione, resta forte il bisogno di un intervento pubblico per garantire servizi di qualità, a partire da quelli socio-sanitari, essenziali per il benessere inclusivo.
Come sottolineano i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL, la libertà economica è una condizione fondamentale per la dignità delle persone e deve tradursi in pari opportunità e in una società giusta, dove il lavoro sicuro e dignitoso sia la regola, non l’eccezione.
Il Primo Maggio 2025 a Verona sarà dunque un’occasione di festa, ma soprattutto di impegno collettivo, per chiedere più sicurezza, più diritti, e più giustizia sociale.
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