Dazi, Confcommercio Verona: a rischio produzioni e consumi
di RedazioneConfcommercio Verona esprime preoccupazione per le conseguenze dei dazi annunciati dal presidente USA Trump: «Il rischio – afferma il presidente Paolo Arena – è quello di un possibile aumento dei prezzi delle materie prime ma, soprattutto, di un forte impatto sulle esportazioni di alimentari, acciaio, alluminio, auto, farmaceutici, semiconduttori che ridimensionerebbe la produzione industriale con ripercussioni sull’occupazione e, a cascata, sulla capacità di spese delle famiglie, anche a fronte di un possibile effetto inflativo».
«Se si scatenasse una guerra commerciale prima i prezzi aumenterebbero – aggiunge il direttore generale Nicola Dal Dosso – poi ci sarebbe una riduzione del volume di commercio mondiale; quindi meno consumi con inevitabili effetti recessivi seguiti da una possibile riduzione generalizzata dei prezzi».
«USA e UE sono partner storici, le due economie più importanti; il Pil americano vale 27 mila miliardi di euro, quello europeo 19 mila miliardi. Confidiamo nella capacità di dialogo del governo nazionale e dell’Europa; il dialogo è la via maestra ma, inevitabilmente, dovremo prepararci ad affrontare delle conseguenze», conclude Dal Dosso.
Ricevi Verona Economia 7! 👇
👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!
PER RICEVERLO VIA EMAIL
In Evidenza
Cresce il sistema BNI: a Verona il networking genera 12,5 milioni di euro

Confindustria Verona e Banca Sella, accordo da 50 milioni per sostenere le imprese

Fieragricola, presidio shock di Agricoltori Italiani davanti all’ingresso della manifestazione

CBAM, fonderie a rischio paralisi: Assofond chiede al Mimit correttivi urgenti

Sistema fieristico italiano, Aefi e IT-EX rafforzano l’alleanza con un accordo firmato al Mimit

Agricoltura europea al bivio: reciprocità, filiere e sovranità alimentare non sono slogan

A Brunico la prima stazione di rifornimento di idrogeno ed energia elettrica d’Italia

Vinitaly 2026 al completo: più spazio a enoturismo, No-Lo, spirits e digitale

Mercati finanziari 2025: rendimenti reali sotto le attese, dollaro debole e incognita USA nel 2026





