Demetra, nessun accordo: resta alta la tensione nello stabilimento di Nogara
di Matteo ScolariNon si è sbloccata la situazione per i lavoratori della Demetra Spa di Nogara (Breviagri ), nel Veronese, dove ieri si è tenuto un nuovo incontro tra la direzione aziendale, la Fiom Cgil di Verona e la RSU di stabilimento. Incontro che, purtroppo, si è concluso ancora una volta senza risultati concreti.
Nonostante i tentativi di mediazione, l’azienda non ha accolto le richieste avanzate dalla rappresentanza sindacale. Una posizione che mantiene alta la tensione tra i dipendenti, ormai da settimane in forte apprensione per il proprio futuro lavorativo.
La Fiom CGIL e la RSU, con il supporto unanime delle maestranze, continuano a chiedere il ritiro immediato dei licenziamenti, l’attivazione della Cassa Integrazione Guadagni per tutti i lavoratori e la costituzione di un vero tavolo di confronto che coinvolga anche le istituzioni territoriali, con l’obiettivo di costruire un piano di rilancio aziendale credibile e sostenibile.

«La situazione è critica e non possiamo più accettare dilazioni o promesse vaghe», ha dichiarato Paolo Olivati, funzionario della Fiom di Verona. «Serve ora un impegno chiaro da parte dell’azienda, che non può abbandonare le sue responsabilità nei confronti dei lavoratori. La nostra disponibilità al dialogo resta intatta, ma è necessario che si passi dalle parole ai fatti».
La crisi di Demetra si intreccia con un contesto economico più ampio, in cui i lavoratori continuano a pagare il prezzo più alto di riorganizzazioni aziendali spesso unilaterali. In questo quadro, la mobilitazione della Fiom e della RSU intende mantenere alta l’attenzione pubblica, coinvolgendo anche la cittadinanza e le amministrazioni locali per costruire una rete di sostegno e pressione.
Il comunicato stampa diffuso dalla Fiom CGIL Verona ribadisce lo stato di agitazione, mentre si chiede un intervento forte da parte della Regione Veneto e del Ministero dello Sviluppo Economico.
Nel frattempo, i lavoratori e le lavoratrici non si arrendono. «Chiediamo alle istituzioni e ai cittadini di sostenere la nostra lotta – conclude Olivati – perché la difesa dei posti di lavoro è una battaglia che riguarda tutti».
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