A Fieragricola gli Stati generali della Zootecnia con Assalzoo
di RedazioneLavorare insieme per incrementare la produzione zootecnica e il tasso di autoapprovvigionamento in Italia, mantenendo elevati standard di benessere animale, sostenibilità, qualità delle produzioni per rispondere da un lato alle richieste dei consumatori italiani (che vogliono cibi sani, sicuri e sostenibili sul piano economico e ambientale) e dall’altro per incrementare le esportazioni, alla luce di un trend positivo (l’export agroalimentare nel 2025 ha toccato i 73 miliardi di euro) e di una domanda sempre maggiore di Made in Italy. Queste le linee emerse nel corso degli Stati generali della Zootecnia dal titolo “Unire la filiera per rafforzare Made in Italy e sovranità alimentare”, promossi da Assalzoo e Fieragricola nel corso della 117ª edizione di Fieragricola, rassegna internazionale dell’agricoltura, in corso a Veronafiere fino a domani.
Un evento che il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha salutato come «il cuore di Fieragricola, che ha da sempre nella zootecnia uno dei grandi pilastri della manifestazione e che parte dalla mangimistica, elemento centrale non solo per l’alimentazione, ma anche per gli aspetti legati al benessere animale, alla qualità delle produzioni, ad una strategia di approccio integrato One Health». Sempre più Fieragricola «rafforza la propria posizione come punto di riferimento anche per il dibattito e il confronto tra associazioni di categoria, filiere produttive e istituzioni per costruire il futuro dell’agricoltura e della zootecnia».
La mangimistica è, anche nelle parole di Massimo Zanin, presidente di Assalzoo (l’associazione di riferimento dell’industria mangimistica in Italia), un settore chiave, grazie a un «valore aggregato della filiera che arriva a 180 miliardi di euro e vale l’8% del Pil, coinvolge più di 800mila imprese e impiega 1,5 milioni di occupati; numeri che meritano una visione strategica», anche perché le filiere zootecniche, ad eccezione di quelle degli avicoli e delle uova, scontano in Italia dei deficit di approvvigionamento. «Il settore bovino dipende dall’estero per il 65% del nostro fabbisogno nazionale, il settore suino dipende dall’estero per il 40%, il latte per una minima parte ma non è ancora un comparto completamente autosufficiente, il pesce arriva dall’estero per il 75% del nostro fabbisogno – elenca Zanin –. Abbiamo l’obiettivo di aumentare le produzioni nazionali, in maniera coerente alle esigenze della società, perché la crescita della zootecnia non può prescindere da sostenibilità ambientale, benessere e salute animale. Dobbiamo investire, ristrutturare, innovare per avere filiere più efficienti e più trasparenti, anche allo scopo di consentire una più equa distribuzione del valore fra i componenti della catena di approvvigionamento».
Una missione che sta a cuore anche alla politica, come sottolinea dal palco il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra. «Questa iniziativa è lodevole, perché coinvolge la filiera, che è quello che abbiamo fatto anche noi al governo – esordisce –. Abbiamo messo a disposizione risorse significative, partendo da 650 milioni e arrivando a 4,5 miliardi di euro per sostenere i contratti di filiera nel settore zootecnico. Ma non è tutto: abbiamo assicurato 2,5 miliardi per l’agrisolare e prossimamente aggiungeremo ulteriori 800 milioni. Accanto a questo, è in discussione il decreto “Coltivaitalia”, nel quale abbiamo stanziato 300 milioni per aumentare la produzione interna della carne bovina, oltre a 300 milioni per altre filiere deboli che devono essere sostenute. Dobbiamo fronteggiare problemi di carattere sanitario che rappresentano un ostacolo, ma posso annunciare che per metà marzo potremo eliminare le restrizioni per la Psa in Lombardia e Piemonte e dalla metà di questo mese saranno eliminate le restrizioni per la Dermatite nodulare bovina, a parte per la Sardegna dove i vincoli resteranno in vigore. Abbiamo dato risposte anche per fronteggiare l’influenza aviaria e in tal senso abbiamo predisposto una specifica campagna vaccinale».
Sul palco di Fieragricola, il confronto abbraccia l’intera filiera, con la presenza – per il confronto su “Distribuzione e consumi: sostenere il prodotto italiano di qualità” – di Claudio Mazzini di ANCC-Coop, Donatella Prampolini vicepresidente di Confcommercio, Carlo Alberto Buttarelli presidente di Federdistribuzione, Daniele Erasmi presidente di Fiesa Confesercenti; per il comparto della trasformazione e il dibattito «Dalla materia prima al valore: trasformazione, tradizione, innovazione e Made in Italy», presenti al tavolo Davide Calderone, direttore di Assica, Serafino Cremonini, presidente di Assocarni, Massimo Forino, direttore di Assolatte, Lorenzo Levoni, vicepresidente Uniceb, Lara Sanfrancesco, direttore di Unaitalia.
A concludere il dibattito, i relatori del sistema agricolo italiano sul tema “Produrre in Italia: aumentare le produzioni e garantire la sostenibilità”: Raffaele Drei, presidente di Fedagripesca – Alleanza Cooperative Italiane-Agroalimentare, Gianmichele Passarini, vicepresidente di Cia-Agricoltori Italiani, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti; Alberto Statti, della giunta nazionale di Confagricoltura (per Massimiliano Giansanti, un video), Tommaso Battista, presidente di Copagri.
«Come sistema delle cooperative sposiamo il tavolo di confronto, anche perché dobbiamo aiutare i produttori ad aumentare la produzione e la qualità in un momento in cui stanno cambiando gli equilibri mondiali, anche sul versante della produzione alimentare – sostiene Raffaele Drei, presidente di Fedagripesca Alleanza Cooperative Italiane-Agroalimentare –. L’Italia ha scelto la linea della qualità, dobbiamo porre attenzione alle produzioni interne e sostenere le esportazioni del Made in Italy».
«Servono scelte politiche concrete e coordinate, perché la zootecnia italiana è un asse portante della nostra economia e della sicurezza alimentare del Paese – dichiara Passarini, vicepresidente di Cia-Agricoltori Italiani –. Difendere un patrimonio da 180 miliardi di euro di valore generato dalla Feed Economy, significa difendere l’Italia. Per Cia la sostenibilità ambientale, il benessere animale e l’innovazione non sono slogan, ma impegni quotidiani degli allevatori, che operano già secondo standard tra i più rigorosi al mondo. Ma è fondamentale difendere la redditività dei produttori, investire su sanità e ricerca, assicurare un fondo specifico al lattiero caseario in difficoltà. Solo così la filiera potrà continuare a garantire sicurezza alimentare, occupazione e presidio dei territori, soprattutto nelle aree rurali e interne».
«La filiera funziona quando c’è trasparenza, una direzione condivisa, quando si può contare su accordi scritti multipli, triennali, prezzi e criteri che siano chiari, quantità programmate e condivisione dei rischi – specifica Battista di Copagri –. Allo stesso tempo, bisogna garantire una corretta informazione ai consumatori».
«La nostra filiera zootecnica è diventata un punto di riferimento qualitativo nel mondo dal punto di vista produttivo, del benessere animale e della tutela dell’ambiente. Noi siamo l’agricoltura che emette meno in termini di emissioni in atmosfera rispetto a tutto quello che avviene negli altri paesi a livello globale – incalza Prandini, presidente di Coldiretti –. Occorre uno sforzo comune per valorizzare i sacrifici fatti in questi anni dagli oltre duecentomila allevamenti nazionali, assicurando loro un giusto reddito, a partire dall’affermazione del principio di reciprocità negli scambi commerciali. Fondamentale anche sostenere il mondo agricolo nell’impegno a governare meglio il valore aggiunto che crea e a redistribuirlo in modo più equo».
«Abbiamo raggiunto livelli elevati di competitività, senza perdere di vista la sostenibilità e la qualità – afferma Statti di Confagricoltura –. Oggi sta cambiando la zootecnia in Italia, dove ci sono sempre meno aziende, ma più capi. Per questo le aziende devono guardare a modello più efficiente, dialogando e confrontandoci con l’intera filiera. Abbiamo ancora spazi di crescita e attraverso i fondi stanziati nel “Coltivaitalia” possiamo ridurre il tasso di approvvigionamento dall’estero».
In Evidenza
A Fieragricola gli Stati generali della Zootecnia con Assalzoo

Carburanti, Costantin Spa acquisisce il 100% di Dalla Bernardina F.lli S.r.l.

Stellantis, seduta nera in Borsa: 22 miliardi di oneri e stop al dividendo

Sicurezza sul lavoro, nel 2025 Verona resta la maglia nera: 24 morti e oltre 14mila infortuni

Volotea, Verona base d’eccellenza: alta soddisfazione dei clienti e 730mila posti nel 2026

Logistica Mondadori: quasi 100 lavoratori coinvolti nel trasferimento nel Mantovano

Banco BPM chiude il 2025 con utili record: oltre 2 miliardi e dividendo a 1 euro per azione

CBAM, fonderie a rischio paralisi: Assofond chiede al Mimit correttivi urgenti

Sistema fieristico italiano, Aefi e IT-EX rafforzano l’alleanza con un accordo firmato al Mimit




