Pinot Grigio DOC Delle Venezie: innovazione e strategie per affrontare il cambiamento
di Matteo ScolariLa Pinacoteca Ambrosiana di Milano ha ospitato la conferenza stampa dal titolo “Pinot Grigio DOC Delle Venezie, prospettive per il futuro: innovazione, collaborazione e strategie in linea con il cambiamento”, organizzata dal Consorzio DOC Delle Venezie. Un’occasione per fare il punto sul primo vino bianco fermo italiano per volumi di produzione ed esportazione, che oggi registra oltre il 90% dei consumi oltreconfine.
Il Presidente del Consorzio Albino Armani ha aperto i lavori, illustrando i dati più recenti della denominazione, che nel 2024 ha segnato un incremento del +3% negli imbottigliamenti e dell’+8% nelle certificazioni, superando 1,7 milioni di ettolitri confezionati. Un successo dovuto alla qualità del prodotto, a un sistema di controllo efficace e a uno stile che risponde alle esigenze del mercato globale. Tra le novità presentate, il progetto di modifica del disciplinare che prevede l’introduzione di un Pinot Grigio DOC Delle Venezie a bassa gradazione alcolica e l’uso di varietà resistenti, in risposta ai cambiamenti climatici e alle nuove richieste dei consumatori.
Fabio Del Bravo, Direttore della Direzione Filiere e Analisi di Mercato di ISMEA, ha analizzato l’andamento del mercato vinicolo, evidenziando la crescita della DOC Delle Venezie nonostante un contesto di forte competizione internazionale. Dal 2017, il valore delle esportazioni del Pinot Grigio DOC Delle Venezie è aumentato del +117%, mentre i volumi sono cresciuti del +110%, portando la denominazione al 24% dell’export totale di bianchi italiani.
Anna Caterina Tagliabue e Ludovico Mannheimer di EUMETRA hanno presentato un’analisi sui mercati di riferimento della DOC – Stati Uniti, Regno Unito e Canada – confrontandoli con l’Italia. I dati mostrano che il 56% dei consumatori cerca vini freschi, leggeri e certificati, una caratteristica che il Pinot Grigio DOC Delle Venezie garantisce grazie all’apposizione del contrassegno di Stato su 230 milioni di bottiglie. La richiesta di vini a bassa gradazione alcolica è in forte crescita, specialmente tra i giovani consumatori e nei mercati esteri.
Vincenzo Gerbi, Professore ordinario dell’Università di Torino, ha approfondito il tema del Pinot Grigio a bassa gradazione alcolica, sottolineando che non si tratta di un prodotto dealcolato, ma di un vino ottenuto da tecniche agronomiche ed enologiche innovative, capaci di esaltarne le caratteristiche senza compromettere qualità e struttura.
Luca Rossetto, Professore dell’Università di Padova, ha affrontato le sfide legate al cambiamento climatico, sottolineando l’importanza dell’adozione di varietà resistenti per garantire la sostenibilità della produzione.
A concludere la conferenza, Stefano Sequino, Direttore del Consorzio DOC Delle Venezie, ha presentato il Rapporto 2024, confermando il trend positivo della denominazione e ribadendo il ruolo strategico del Consorzio nella tutela, promozione e gestione dell’offerta.
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