Bassa gradazione e sostenibilità: i nuovi trend del vino sono realtà a Verona
di Alessandro BonfanteVini a bassa gradazione alcolica e sostenibilità nel packaging. Due esigenze di mercato e trend che si uniscono nella nuova linea lanciata da Cantine di Verona. Si tratta di G.Low, che nasce in due versioni, bianco e rosato, ed è stata presentata oggi a Verona nella sede della cartiera Fedrigoni, produttrice delle etichette. Il debutto ufficiale sarà a Vinitaly.
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Due le referenze disponibili: il Bianco, ottenuto da uve Garganega e Trebbiano, e il Rosato, da uve Corvina e Merlot, entrambi con una gradazione alcolica di 8°. La particolarità di G.Low risiede nel metodo di produzione: invece di ricorrere alla dealcolizzazione, che può alterare le caratteristiche del vino e rappresenta un ulteriore processo industriale, Cantine di Verona ha scelto un approccio naturale, con raccolta precoce e fermentazione controllata.
Un altro punto fondamentale è il packaging sostenibile: le etichette, realizzate da Fedrigoni, utilizzano “Re-Play Tintoretto Gesso”, una carta autoadesiva derivata da materiali di scarto, certificata FSCTM e priva di cloro. Questo innovativo sistema di upcycling riduce l’impatto ambientale, trasformando rifiuti in una risorsa.

«G.Low è molto più di un vino: è un invito a rallentare e a assaporare il momento con consapevolezza – dichiara Luigi Turco, Presidente di Cantine di Verona –. Nel nome dato alla gamma, che nasce dall’unione di “green” e “low”, due concetti chiave in grado di rappresentare l’anima di questo prodotto, abbiamo voluto richiamare proprio quest’idea di sostenibilità, di un approccio spensierato ma concreto e di uno stile di vita lento, che accompagna ogni calice e ogni incontro».
Con un prezzo di 6 euro, i due vini debutteranno ufficialmente a Vinitaly e saranno disponibili nei 10 wine shop del gruppo scaligero e nel mercato del Nord Europa a partire dal mese di aprile.

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