Olio extravergine italiano: export al 65% in cinque paesi. USA mercato di riferimento
di Matteo ScolariIl mercato dell’olio extravergine di oliva italiano si trova a un punto di svolta, tra crisi produttiva e nuove opportunità di posizionamento. Durante il convegno “Il mercato dell’olio di oliva in Italia e in Europa: realtà e prospettive”, tenutosi a SOL2EXPO (Veronafiere, 2-4 marzo), l’Osservatorio SOL2EXPO-Nomisma ha presentato dati chiave sull’andamento del settore.
L’inflazione e la ridotta offerta globale hanno spinto il prezzo dell’olio EVO italiano avvicinandolo a quello comunitario, riducendo il divario dal 47% nel 2022 al 20% nel 2024. Questo ha aumentato la percezione del valore del prodotto italiano, posizionandolo meglio agli occhi dei consumatori.

Sul fronte della Distribuzione Moderna, tra il 2022 e il 2024 le vendite a volume sono calate del 10%, mentre il valore di mercato è cresciuto del 64%. A livello internazionale, il 65% dell’export italiano è concentrato in soli 5 mercati principali: Stati Uniti (32%), Germania (15,5%), Francia (7,9%), Giappone (5,3%) e Canada (4,7%). Tuttavia, il made in Italy sta crescendo anche in Paesi emergenti, come Corea del Sud (+141%), Australia (+192%) e Messico (+99%).
Denis Pantini, responsabile Agroalimentare di Nomisma, ha sottolineato che il consumatore deve vedere l’olio extravergine di oliva non solo come un condimento, ma come un elemento fondamentale della Dieta Mediterranea.

Negli ultimi 20 anni, il consumo globale di olio d’oliva è cresciuto da 2,7 a 3 milioni di tonnellate, con aumenti soprattutto nei mercati extra-UE. Gli Stati Uniti hanno visto un incremento del 35%, mentre in Italia, Spagna e Grecia i consumi sono in calo.
Il convegno ha visto la partecipazione di esperti come Giulia Ventura (Alibaba.com Italia), Anna Cane (Assitol) e Tullio Forcella (Federolio), che hanno discusso di digitalizzazione, qualità e strategie di crescita.

SOL2EXPO, oltre a rappresentare un momento di confronto per il settore, ha offerto un’esperienza a 360° sull’olio d’oliva, con degustazioni, workshop e incontri B2B, ponendo l’accento su produzione, innovazione e cultura olivicola.
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