Turismo, Russo: «Il mercato che si sta aprendo è soprattutto quello straniero»
di RedazioneIl Convention Bureau di Verona e provincia diventa finalmente una realtà. Presentato martedì 25 febbraio presso la Camera di Commercio di Verona, sarà gestito da VeronaUp, Veronafiere e Aeroporto Valerio Catullo, sotto l’egida di Destination Verona&Garda Foundation. L’obiettivo è coordinare e promuovere il settore MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions), offrendo un unico interlocutore per gli eventi congressuali e garantendo standard qualitativi elevati. Per approfondire le ricadute del nuovo Convention Bureau sul comparto alberghiero, e per tracciare un bilancio sulla stagione turistica, abbiamo intervistato Maurizio Russo, Presidente di Federalberghi Verona.
Presidente dopo il weekend di San Valentino, qual è il trend per la stagione turistica 2025?
Il weekend di San Valentino ci ha dato un attimo di respiro, ma ora attendiamo l’apertura della stagione vera e propria, che solitamente parte ad aprile, dopo Vinitaly. Le prenotazioni stanno andando abbastanza bene, ma il mercato che si sta aprendo è soprattutto quello straniero.
E per quanto riguarda i turisti italiani?
Gli italiani sono abitudinari e prenotano sempre sotto data. Quest’anno, anche chi solitamente prenotava con più anticipo sta facendo un po’ più fatica. Sicuramente pesa il momento economico che stiamo attraversando.
L’apertura del Convention Bureau è una buona notizia per il settore alberghiero?
Assolutamente sì. È un’ottima notizia e un passo importante per la Destination Verona&Garda Foundation. Ci mancava un punto di riferimento unico per la promozione del territorio in chiave congressuale. Il segmento MICE è cruciale per colmare i vuoti della bassa stagione, e il Convention Bureau può rappresentare una grande opportunità in questo senso.
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