Claudio Zambon è il nuovo presidente del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta
di RedazioneL’assemblea del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, riunitasi mercoledì sera presso la sede legale di San Bonifacio, ha eletto all’unanimità Claudio Zambon, imprenditore agricolo di Lonigo, nuovo presidente alla guida dell’ente.
Oltre al presidente, sono stati nominati il vicepresidente, Moreno Cavazza e gli altri componenti del Consiglio di amministrazione, Giovanni Barco e Alessandro Giacomuzzo.
«È un onore assumere la guida del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, un ente che svolge un ruolo fondamentale nella gestione dell’acqua per il settore agricolo e nella tutela del territorio. L’agricoltura è il cuore pulsante della nostra economia e il Consorzio continuerà a garantire l’efficienza delle infrastrutture idriche per supportare le aziende agricole, preservare la fertilità dei suoli e migliorare la resilienza degli stessi di fronte ai cambiamenti climatici», ha dichiarato Claudio Zambon dopo la sua nomina
Il presidente uscente, Alessandro Lunardi, ha espresso il proprio augurio al successore: «Lascio la presidenza con la certezza che il nuovo Consiglio saprà proseguire il lavoro svolto fino a oggi per il bene del territorio e del comparto agricolo, affrontando le nuove sfide con competenza e visione».
Il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta
Il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta rappresenta un punto di riferimento per la gestione della risorsa irrigua, garantendo un’efficace distribuzione dell’acqua alle imprese agricole e tutelando la sicurezza idraulica delle aree rurali e urbane. Il comprensorio, che si estende su 172.372, ha tra le province di Verona, Vicenza e Padova, è caratterizzato da un’importante vocazione agricola, con colture di pregio che necessitano di un sistema idrico efficiente e sostenibile. Grazie ad un’attenta pianificazione strategica, il Consorzio promuove interventi mirati per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, prevenendo fenomeni di dissesto idrogeologico e ottimizzando l’utilizzo delle risorse idriche.
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