Storti (Ecofarm): «Con l’ozono più biosicurezza nei processi agricoli e zootecnici»
di Matteo ScolariTra i protagonisti della prossima Fieragricola Tech, in programma a Veronafiere il 29 e 30 gennaio 2025, figura anche Ecofarm Storti, un’azienda di Belfiore che ha fatto dell’innovazione e della sostenibilità i pilastri della propria attività. Enrico Storti, amministratore della società, ci ha illustrato come l’uso dell’ozono stia rivoluzionando i processi produttivi in agricoltura e allevamento, migliorando la qualità e riducendo i rischi biologici.
La vostra azienda ha una vision chiara: contribuire a un mondo più sostenibile con un ruolo attivo nella filiera dell’agricoltura e dell’allevamento. Come si traduce tutto questo nella vostra attività?
Ecofarm Storti è nata ufficialmente nel 2012, ma dal 2016 abbiamo intrapreso un percorso strategico che ci ha portati a concentrarci sulla biosicurezza nei processi agricoli e zootecnici. Questo termine, poco conosciuto in agricoltura, indica tutte quelle pratiche che mirano a ridurre i rischi biologici legati a batteri, funghi e virus. Il nostro obiettivo è rendere più sostenibili i processi produttivi, sia nel vegetale sia nell’allevamento, intervenendo su eventuali criticità con tecnologie innovative.
Parliamo quindi di rischio biologico. Quali soluzioni avete implementato?
Abbiamo sviluppato protocolli che si basano sull’utilizzo dell’ozono, un elemento naturale e altamente efficace come biocida. L’ozono, prodotto attraverso una scarica elettrica, si applica in aria o in acqua per eliminare batteri, funghi e virus. Questo approccio consente di migliorare la qualità dell’acqua di irrigazione e dell’ambiente in generale, riducendo i rischi di contaminazione e aumentando le performance produttive delle coltivazioni e degli allevamenti.
Entriamo nel dettaglio. Come funziona l’ozono in agricoltura?
L’ozono pulisce l’acqua di irrigazione, eliminando batteri e funghi che possono essere veicolati verso le piante. Questo non solo riduce l’utilizzo di fitosanitari – in alcuni casi fino al 60% – ma rende l’acqua ricca di ossigeno, fondamentale per le radici. L’applicazione dell’ozono ha permesso ai nostri clienti, che operano in diversi settori, come il pomodoro fuori suolo o le fragole, di ottenere coltivazioni più sane e sostenibili.
Anche gli allevamenti possono beneficiare di questa tecnologia?
Certamente. Nell’allevamento, l’ozono viene utilizzato sia in acqua che in aria. Ad esempio, per sanificare gli ambienti durante il vuoto sanitario tra un ciclo di allevamento e l’altro, eliminando il rischio di contaminazioni. Questo migliora il benessere degli animali e degli operatori, oltre a ridurre l’uso di antibiotici. Abbiamo clienti che applicano l’ozono in allevamenti avicoli e riscontrano ambienti più salubri e produttivi.
A Fieragricola Tech avrete anche un convegno. Quali sono i vostri obiettivi?
Sì, il 29 gennaio terremo un convegno dedicato all’utilizzo dell’ozono in agricoltura, con un focus sull’irrigazione. Fieragricola Tech è per noi una vetrina importante per diffondere la nostra tecnologia e sensibilizzare il settore sull’importanza dei processi produttivi sostenibili. Siamo certi che, come nella scorsa edizione, sarà un’occasione preziosa per far conoscere i benefici concreti dell’ozono.
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