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Excelsior 2024: a Verona commercio e servizi protagonisti del mercato del lavoro

di Matteo Scolari
Oltre 110mila assunzioni programmate, con il 49% delle figure professionali difficili da reperire. Focus su turismo e professioni tecniche.

La nuova indagine Excelsior, realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, fotografa le dinamiche del mercato del lavoro nella provincia di Verona per il 2024. I dati emersi evidenziano un panorama ricco di opportunità ma caratterizzato anche da sfide significative.

I settori trainanti: commercio e servizi

Delle 110mila assunzioni programmate, la maggior parte riguarda il commercio e i servizi, con una forte rappresentanza del comparto turistico. I settori industriali e delle costruzioni assorbono invece circa un quarto delle nuove entrate previste, mostrando un ruolo meno dominante ma comunque rilevante nell’economia locale.

Una reception di hotel.

La difficoltà di reperimento: una sfida per le imprese

Una problematica ormai cronica emersa dall’indagine riguarda la difficoltà di reperire il personale richiesto: il 49% delle figure professionali è considerato di difficile reperimento. Il dato si aggrava per alcune professioni specifiche: 55% per gli addetti alla ristorazione e 66% per i conduttori di veicoli, evidenziando una necessità di investimenti mirati nella formazione.

Le professioni più richieste

Operaio specializzato.

Il gruppo professionale dominante è quello delle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (31,2%), seguito da:

  • Operai specializzati: 13,9%
  • Conduttori di impianti e macchinari: 12,5%
  • Professioni tecniche: 10,5%
  • Impiegati: 8,2%
  • Dirigenti e professioni intellettuali altamente specializzate: 3,8%.

Le professioni non qualificate coprono circa il 19,9% della domanda, a conferma di un mercato del lavoro variegato.

I titoli di studio più richiesti

L’analisi dei dati evidenzia un forte legame tra i titoli di studio e le esigenze delle imprese:

  • Laurea: richiesta nel 9% dei casi, con preferenza per gli indirizzi economici e ingegneristici.
  • Istruzione Tecnica Superiore (ITS): 2,2% delle assunzioni, con la meccatronica in testa.
  • Diploma di scuola secondaria superiore: 26,2%, con richieste maggiori per l’indirizzo amministrazione, finanza e marketing.
  • Formazione professionale: il 41,6% delle assunzioni è previsto per diplomati in ristorazione e logistica.

Giuseppe Riello, Presidente della Camera di Commercio di Verona, sottolinea l’importanza di “investire in percorsi formativi mirati per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

Giuseppe Riello, presidente della CCIAA di Verona.
Giuseppe Riello, presidente della CCIAA di Verona.

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