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Il futuro del lavoro e delle imprese veronesi: quali strategie per attrarre giovani talenti al 2045?

di Matteo Scolari
Una recente ricerca condotta dalla consulente Francesca Grego mette in evidenza le nuove aspirazioni lavorative dei giovani veronesi e propone soluzioni per rendere le imprese locali più attrattive.

Come potranno le imprese veronesi competere nei prossimi decenni e attirare i migliori talenti locali? È questa la domanda a cui ha cercato di rispondere lo studio condotto da Francesca Grego, consulente di KIXA Srl, presentato durante il Festival del Futuro di Verona nel novembre scorso. Lo studio, intitolato “Le aspirazioni lavorative dei giovani veronesi al 2045: tendenze e prospettive”, è stato sviluppato nell’ambito del Master in Previsione Sociale presso l’Università di Trento, utilizzando metodologie avanzate di Strategic Foresight, tra cui analisi dei megatrend, interviste strategiche e visioning.

La ricerca ha evidenziato le principali sfide che le imprese venete dovranno affrontare per garantire un futuro competitivo e attrattivo, tra cui il calo demografico, l’innovazione tecnologica e il rischio di fuga di cervelli. Secondo il rapporto della Fondazione Nord Est, entro il 2040 la forza lavoro del Nord Italia potrebbe ridursi del 20%, con una perdita stimata di 3,2 milioni di lavoratori.

Strategie

Per contrastare queste tendenze e continuare ad attrarre giovani, Francesca Grego ha delineato alcune strategie chiave:

  1. Promuovere benessere e valori condivisi – I giovani cercano aziende che rispecchino i loro valori personali e che garantiscano un buon equilibrio tra vita lavorativa e privata. Modelli come la settimana corta e lo smart working saranno fondamentali per attrarre nuovi talenti.
  2. Investire in innovazione organizzativa – Le imprese del futuro dovranno adottare modelli flessibili, puntando sulla crescita personale dei dipendenti e incentivando una cultura aziendale orientata al feedback continuo e al raggiungimento degli obiettivi.
  3. Incrementare la formazione continua – L’aggiornamento costante delle competenze sarà essenziale per affrontare l’evoluzione tecnologica e le nuove sfide globali. Le aziende devono diventare luoghi di crescita e realizzazione professionale.
  4. Ripensare gli spazi lavorativi – Creare ambienti moderni e collaborativi, progettati per stimolare la creatività e il lavoro di squadra, sarà un elemento distintivo per attrarre giovani talenti.

Il ruolo delle PMI nel cambiamento

Un dato significativo emerso dalla ricerca riguarda la struttura produttiva veneta: ben il 76% delle aziende appartiene alla categoria delle microimprese. Questa caratteristica può rappresentare un limite in termini di capacità attrattiva, soprattutto per i giovani più qualificati, abituati a contesti aziendali dinamici e innovativi. Il passaggio generazionale, che nei prossimi dieci anni interesserà oltre un milione di imprese italiane, rappresenta un’altra sfida fondamentale.

Secondo Grego, le imprese che riusciranno a investire nell’innovazione dei propri modelli di business e a creare ambienti di lavoro stimolanti avranno maggiori possibilità di crescere e competere a livello nazionale e internazionale.

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