Forum agricoltura Pescantina
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Forum agricoltura a Pescantina: clima, turismo e innovazione al centro

di Redazione
Esperti e rappresentanti del settore riuniti per affrontare le sfide del cambiamento climatico e le nuove opportunità per il turismo rurale.

L’agricoltura del futuro sarà sempre più influenzata dai cambiamenti climatici e dalla gestione delle risorse idriche. Questo il messaggio principale emerso dal Forum “Agricoltura tra le terre della Valpolicella e dell’Adige – I nuovi orizzonti delle produzioni agricole”, che si è tenuto il 6 e 7 dicembre a Pescantina, organizzato dal Comune e dalla Fondazione prodotti agricoli Bussolengo Pescantina.

La due-giorni ha visto la partecipazione di esperti, docenti universitari, rappresentanti istituzionali e del mondo agricolo, per fare il punto sul settore primario nell’Ovest scaligero. Al centro del dibattito, il clima e le sue conseguenze sull’agricoltura, ma anche il ruolo del marketing e il potenziale del turismo enogastronomico.

Il meteorologo Andrea Giuliacci ha aperto il forum con una visione chiara e allarmante: «L’Italia è un “hotspot” del cambiamento climatico. Il Mediterraneo si riscalda a una velocità doppia rispetto al resto del pianeta, causando una drastica riduzione dei ghiacciai e un aumento della siccità. La vera sfida sarà riuscire a raccogliere e gestire l’acqua piovana, con invasi, laghetti artificiali e, in caso di emergenza, anche dissalatori».

Nicola Mori, docente dell’Università di Verona, ha confermato: «Gli inverni più miti favoriscono la proliferazione dei parassiti, portando danni maggiori alle colture. È necessario un approccio innovativo per affrontare questi cambiamenti».

Oltre agli impatti climatici, il forum ha esplorato il tema del marketing. Salvo Garipoli di SG Marketing ha sottolineato l’importanza del valore della marca per le produzioni agricole: «Raccontare i prodotti attraverso la qualità, l’origine e la sostenibilità è fondamentale per garantire il futuro del settore».

Forum agricoltura Pescantina
Forum agricoltura Pescantina

Infine, Paolo Artelio, presidente della Fondazione Destination Verona Garda, ha evidenziato il crescente potenziale del turismo enogastronomico: «Ogni anno, 15 milioni di turisti visitano l’Italia per esperienze legate ai prodotti locali, generando un indotto di 12 miliardi di euro. Verona contribuisce con 2 miliardi. È essenziale creare una filiera che promuova il territorio e le sue eccellenze».

L’evento è stato arricchito dagli interventi di numerosi relatori, tra cui Giannantonio Conati, Silvano Zampini, Christian Marchesini, Lucio Perin, Federica Todeschini e altri ancora, a testimonianza della ricchezza e della diversità del settore agricolo veronese.

A chiudere la manifestazione è stato il sindaco di Pescantina, Aldo Vangi, che ha dichiarato: «Questo forum conferma il nostro impegno a valorizzare il settore primario e a rafforzare il ruolo di Pescantina come punto di riferimento per l’Ovest veronese».

Il convegno ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Regione Veneto e della Provincia di Verona, sottolineando l’importanza strategica dell’evento per il futuro dell’agricoltura italiana.

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