Lunardi: «Stiamo affrontando sfide crescenti a causa degli eventi climatici estremi»
di Matteo ScolariDurante la trasmissione Focus Verona Economia – Speciale Settimana Veronese della Finanza, il presidente del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta Alessandro Lunardi ha delineato i progetti in corso, con un focus particolare sui finanziamenti del PNRR e sulle opere idrauliche fondamentali per prevenire alluvioni e supportare l’agricoltura in periodi di siccità. Lunardi ha anche sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti locali e regioni per fronteggiare le sfide imposte dai cambiamenti climatici. Di seguito l’intervista completa.
Presidente, parliamo dei consorzi di bonifica, di queste realtà importantissime per il nostro territorio. Operativi e abituati a lavorare sul campo, siete responsabili non solo per la gestione dell’acqua, ma anche per la realizzazione di infrastrutture. Come si posiziona il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta in questo contesto?
Siamo nati nel 2010 dalla fusione di tre consorzi: il Consorzio Riviera Berica, Medio Bacchiglione e Zarbano Adige. Il nostro territorio copre principalmente due province, Verona e Vicenza, con una piccola parte nella provincia di Padova, per un’estensione complessiva di 172.000 ettari. Il nostro compito principale è togliere l’acqua quando ce n’è troppa e fornirla nei periodi di siccità.
Recentemente siete stati protagonisti di una conferenza stampa a Venezia, in cui si è discusso del torrente Mezzane. Ci può spiegare di cosa si tratta?
Sì, il torrente Mezzane ha avuto problemi idraulici nel 2013, quando una sua esondazione ha causato la morte di una persona. Nel 2021 abbiamo presentato un progetto per la sua sistemazione e recentemente è stato finanziato con 900.000 euro per la parte a valle. Il torrente ha una conformazione a imbuto, con il rischio di ostruzioni. Costruiremo un bypass e proseguiremo con la riprogettazione del torrente, per cui sono già previsti investimenti di 3 milioni di euro.
Siete attivi su più fronti nelle tre province, ma per quanto riguarda Verona, quali sono gli altri progetti in corso?
A Verona stiamo lavorando su vari progetti, tra cui il Canal Maestro, finanziato con 8 milioni di euro dal PNRR. Questo canale, lungo 13 chilometri, porta acqua a 3.000 ettari e va da Zevio a San Bonifacio. Inoltre, abbiamo il bacino naturale di Guaine a San Martino Buon Albergo, che può contenere 1 milione di metri cubi d’acqua. Durante i periodi di piena, questo bacino aiuta a mitigare i danni nei comuni circostanti.
La risorsa idrica diventa sempre più preziosa, soprattutto in relazione ai cambiamenti climatici. Come vi state adattando?
La gestione delle risorse idriche è fondamentale, e stiamo affrontando sfide crescenti a causa di eventi climatici estremi. Abbiamo progetti pronti, ma serve il finanziamento per realizzarli. Collaboriamo con regioni e comuni per trovare soluzioni, anche se la gestione diventa sempre più complessa.
Il consorzio è anche impegnato in attività di respiro europeo, come il progetto Life Svolta Blu. Quanto è importante la sostenibilità per il vostro lavoro?
La sostenibilità è centrale. Il nostro consorzio non si occupa solo di gestire l’acqua, ma anche di migliorare l’ambiente. Stiamo lavorando per sensibilizzare i cittadini, in particolare il mondo agricolo, sul valore della tassa consortile e su cosa viene effettivamente ottenuto in cambio.
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