Bonomi: «Dobbiamo dare un senso profondo alle nostre azioni economiche»

di Matteo Scolari
Ospite di Focus Verona Economia, Sabrina Bonomi, docente universitaria di Organizzazione aziendale, ha richiamato alla necessità di nuove responsabilità da parte delle imprese per affrontare le sfide del mercato in maniera efficace.

Durante la puntata del 23 maggio di Focus Verona Economia su Radio Adige TV, Sabrina Bonomi, docente di Organizzazione Aziendale presso vari atenei tra cui eCampus, ha condiviso riflessioni profonde sull’evoluzione dei paradigmi economici contemporanei. Prendendo spunto dalla recente visita di Papa Francesco a Verona, la discussione ha esplorato come l’economia possa e debba integrarsi con valori etici e di sostenibilità.

Un nuovo paradigma di responsabilità

Sabrina Bonomi ha sottolineato come Papa Francesco abbia richiamato tutti a una nuova responsabilità collettiva, coinvolgendo ogni categoria sociale, comprese le imprese. Per troppo tempo, il paradigma dominante ha visto la profittabilità come l’unico obiettivo, destinato principalmente agli azionisti. Tuttavia, le sfide attuali, come la crisi dei beni comuni e le problematiche ambientali e sociali, richiedono una prospettiva più ampia.

L’Importanza della sostenibilità sociale e ambientale

Bonomi ha evidenziato che lo Stato da solo non può affrontare queste sfide complesse. È necessario un approccio collettivo in cui anche le imprese giochino un ruolo cruciale, garantendo non solo il profitto, ma anche la sostenibilità sociale e ambientale. Questo implica una logica di reciprocità, dove il bene individuale è strettamente legato al bene della comunità e dell’ambiente. «Tuteliamo l’aria, l’acqua, il suolo e, soprattutto, le persone» ha affermato, ricordando che tra gli azionisti ci sono anche lavoratori, clienti e fornitori.

Globalizzazione e opportunità

Riflettendo sulle tensioni geopolitiche e la guerra, Bonomi ha riconosciuto che la globalizzazione ha portato sia opportunità che sfide. Ha citato l’importanza di affrontare queste dinamiche in modo innovativo, richiamando l’economia delle origini, dove “le regole per proteggere e tenere in armonia la casa comune” erano fondamentali. Ha esortato a dare senso alle nostre azioni economiche, chiedendoci per chi e come produciamo, e quale significato ha il nostro lavoro.

Il ruolo degli imprenditori

Bonomi ha sottolineato come gli imprenditori delle generazioni passate avessero una visione olistica del benessere, creando il primo welfare aziendale. Questo approccio non solo migliorava la felicità dei dipendenti ma anche il benessere della comunità. Tuttavia, la digitalizzazione e la continua connessione hanno aumentato la frenesia lavorativa, rendendo necessario ritornare a un equilibrio tra vita professionale e personale.

Le nuove generazioni e le nuove richieste

Riguardo alle nuove generazioni, Bonomi ha osservato che i giovani cercano un lavoro che offra non solo una remunerazione adeguata, ma anche la possibilità di crescere professionalmente e personalmente. Chiedono contesti lavorativi che permettano di armonizzare le relazioni personali e familiari, e di avere una sicurezza economica per il futuro. «Dobbiamo ridare un senso al lavoro, alla tutela dell’ambiente e della società» ha detto.

Investire nella Sostenibilità

Infine, Bonomi ha parlato dell’importanza per gli imprenditori di ascoltare i bisogni delle persone e di essere proattivi nelle loro azioni. Ha citato il recente report sulle aziende benefit, che dimostra come le imprese che integrano obiettivi di beneficio comune nei loro statuti ottengano performance migliori rispetto a quelle che non lo fanno. «Questi costi apparenti sono in realtà investimenti che migliorano le performance a lungo termine» ha concluso.

Guarda e ascolta l’intervista di Bonomi dal minuto 34.33

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