Veneto, oltre 44 mila posti di lavoro in più dall’inizio dell’anno

di Matteo Scolari
Diffusi i dati mensili de La Bussola riguardanti la situazione occupazionale regionale. Prevalgono i contratti a tempo determinato.

Il mercato del lavoro in Veneto continua a mostrare segnali positivi nei primi quattro mesi del 2024. Secondo l’Infografica Bussola di maggio 2024, il bilancio complessivo è di +44.600 posizioni di lavoro dipendente, con una netta prevalenza di contratti a tempo determinato (30.800), seguiti da quelli a tempo indeterminato (12.800) e di apprendistato (1.000).

Nonostante una lieve flessione nelle assunzioni totali, con un calo dell’1% nelle cessazioni e una riduzione del 16% nelle dimissioni, il mese di aprile ha registrato un incremento di 16.700 posti di lavoro. È significativa la crescita dei contratti part-time, che rappresentano ora il 34% delle assunzioni totali, con una maggiore incidenza tra le donne (49%).

Analizzando i dati a livello provinciale, tutte le province mostrano un saldo positivo nel periodo gennaio-aprile, eccetto Belluno che risente della chiusura della stagione invernale con una perdita di 3.000 posti. In particolare, Venezia guida la crescita con +19.700 posizioni lavorative, mentre Vicenza e Padova segnano un bilancio positivo ma in calo rispetto al 2023, con rispettivamente +2.600 e +4.400 nuovi posti. Crescita moderata anche per Treviso (+3.200) e Rovigo (+2.400). Notevole l’aumento della domanda di lavoro a Belluno (+8%), in controtendenza rispetto a Venezia (-4%) e Vicenza (-3%).

Dal punto di vista settoriale, l’industria e l’agricoltura segnano bilanci positivi, con rispettivamente +6.800 e +6.100 posizioni, nonostante un ridimensionamento rispetto al 2023. Il terziario conferma la sua forza con +31.700 nuovi posti di lavoro. Tuttavia, il settore metalmeccanico e alcuni comparti del Made in Italy, come tessile, abbigliamento e calzature, mostrano segni di difficoltà con un calo delle assunzioni e una perdita di posti di lavoro. L’edilizia, invece, continua a crescere con +3.300 posizioni lavorative e un aumento del 7% nelle assunzioni. Il turismo rimane trainante nei servizi, anche se con un bilancio leggermente inferiore rispetto all’anno precedente.

Sul fronte della disoccupazione, si registrano 41.000 nuovi ingressi in condizione di disoccupazione nei primi quattro mesi del 2024, con un aumento del 2% rispetto al 2023. Questo incremento è dovuto principalmente all’aumento delle dichiarazioni di immediata disponibilità rilasciate dagli inoccupati, che ammontano complessivamente a 6.200, segnando un incremento di 2.200 rispetto al primo quadrimestre del 2023.

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