Donne dirigenti, Verona maglia nera con il 22% (media regionale al 33.9%)

di Matteo Scolari
Se ne è parlato venerdì 10 maggio al convegno "Equamente al lavoro - Azioni per cambiare prospettiva e costruire il futuro", grazie alla campagna della Regione del Veneto per la parità retributiva a Verona.

Verona si trova all’ultimo posto tra le province del Veneto per quanto riguarda la percentuale di dirigenti donne, fermandosi a soli il 22%, ben sotto la media regionale del 33.9%. Rovigo, invece, guida la classifica con il 45,5% di donne in ruoli apicali. Questi dati sono stati evidenziati durante il convegno “Equamente al lavoro – Azioni per cambiare prospettiva e costruire il futuro”, tenutosi venerdì 10 maggio a Verona nella storica Loggia Frà Giocondo in Piazza dei Signori.

L’evento è parte di una campagna più ampia della Regione del Veneto e ha l’obiettivo di promuovere la parità retributiva. Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi esperti e rappresentanti istituzionali, tra cui Paola Poli, Consigliera di Parità di Verona, e esponenti di Veneto Lavoro, che hanno portato all’attenzione pubblica non solo la situazione di Verona, ma anche le migliori pratiche e le strategie future per affrontare questa disparità.

Il divario occupazionale e retributivo di genere è un problema significativo: il rapporto del Veneto 2023 mostra che, nonostante un incremento generale nell’occupazione femminile, le donne a Verona sono spesso confinate in settori e posizioni meno retribuiti e più precari rispetto agli uomini. Inoltre, il divario retributivo tra uomini e donne nella provincia si attesta intorno al 29.4% per le stesse mansioni, salendo al 37.2% tra i pensionati.

La situazione di Verona è aggravata da una predominanza femminile nei contratti a tempo determinato e part-time, con solo il 18,9% e il 19,2% delle donne che ricoprono ruoli apicali nei settori della ristorazione e del commercio, rispettivamente.

Durante il convegno è emerso chiaramente che per combattere efficacemente queste disparità è necessario un cambiamento culturale che parta dalle scuole, come sottolineato dalla Consigliera Delegata alle Pari Opportunità della Provincia di Verona. Questa necessità di trasparenza salariale e di maggior consapevolezza da parte delle aziende è fondamentale per avviare un reale processo di cambiamento.

Il convegno si è concluso con un richiamo all’azione per tutte le parti sociali, sottolineando l’importanza di iniziative concrete che possano promuovere la parità di genere nei luoghi di lavoro e nella società. La campagna regionale “Equamente al lavoro” continua a promuovere queste iniziative, sensibilizzando le aziende e le istituzioni sulla necessità di adottare pratiche più eque e inclusive.

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