Transizione energetica, da opzione a necessità
di RedazioneLa transizione energetica in Italia non è più un’opzione, ma una necessità impellente. Il decreto ministeriale sulle comunità energetiche rinnovabili (CER), pubblicato a gennaio 2024, segna un passo decisivo verso una maggiore sostenibilità energetica, e rappresenta un’opportunità fondamentale per accelerare il cambiamento verso un’economia più verde.
Durante l’ultima puntata di Focus Verona Economia, andata in onda il 25 aprile su Radio Adige TV, è emerso chiaramente come le CER possano svolgere un ruolo da protagonista nel ridisegnare il panorama energetico del nostro Paese. Gli esperti del settore, tra cui Daniele Bonato, Davide Tinazzi, Stefano Mercati e Filippo Manfredi, hanno evidenziato come queste comunità possano contribuire non solo alla riduzione delle emissioni di CO2, ma anche al rafforzamento della sicurezza energetica nazionale e allo sviluppo economico locale.
Le CER permettono a gruppi di cittadini, imprese e enti pubblici di produrre, consumare e gestire energia rinnovabile in modo collettivo e decentralizzato. Questo modello non solo democratizza l’accesso all’energia, ma promuove anche un’economia circolare, riducendo la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e incentivando l’uso di tecnologie pulite.
Il caso delle piccole e medie imprese (PMI) è emblematico. Queste rappresentano il tessuto connettivo dell’economia italiana, ma sono spesso le più esposte agli shock energetici. Il decreto sulle CER offre alle PMI l’opportunità di ridurre i costi energetici e di incrementare la loro competitività attraverso investimenti in energia sostenibile, che possono ora essere supportati da un framework legislativo chiaro e da incentivi finanziari.
Allo stesso modo, le pubbliche amministrazioni possono giocare un ruolo di catalizzatore nell’adozione delle CER, facilitando l’aggregazione dei consumatori e promuovendo politiche locali che sostengano l’efficienza energetica e la produzione rinnovabile. Questo approccio non solo contribuisce alla sostenibilità ambientale, ma può anche generare significativi risparmi economici.
In questo scenario, il ruolo delle fondazioni e delle organizzazioni non profit, come la Fondazione Cariverona, è fondamentale per supportare progetti che promuovano le energie rinnovabili e l’istituzione di comunità energetiche. L’investimento in queste iniziative rappresenta un impegno verso la responsabilità sociale e lo sviluppo di un modello economico più resiliente e sostenibile.
La transizione energetica richiede un impegno collettivo e la collaborazione tra tutti i settori della società. Il decreto ministeriale sulle CER non è solo una normativa, ma un invito all’azione per tutte le parti interessate: un’opportunità per rinnovare il nostro impegno verso un futuro sostenibile. Non possiamo permetterci di essere spettatori; è il momento di agire, sostenendo attivamente la transizione verso un’energia pulita e rinnovabile, per il bene del nostro pianeta e delle future generazioni.
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