“Giustizia e Pace si baceranno”: Papa Francesco e la speranza di riconciliazione a Verona

di Matteo Scolari
Il 18 maggio il Santo Padre arriverà nella città scaligera per una giornata che si preannuncia memorabile e dal grande significato simbolico.

Il prossimo 18 maggio, Verona si prepara a diventare un simbolo globale di pace e giustizia, grazie alla visita storica di Papa Francesco, il terzo Pontefice consecutivo in visita nella città scaligera dopo Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. La città di Romeo e Giulietta, già crocevia di cultura e storia, si appresta a scrivere un nuovo capitolo importante, ospitando un messaggio universale che riecheggia con forza particolare in un periodo segnato da tensioni e conflitti, come quelli in Ucraina e Medio Oriente.

La visita del Pontefice non è solo un evento di rilevanza locale, ma assume una portata globale, rappresentando un faro di speranza per un mondo dilaniato dalla guerra e dalla divisione. “Giustizia e Pace si Baceranno” è il claim potente che accompagnerà la giornata, un versetto biblico che simboleggia l’unione di due principi fondamentali per la coesione sociale e internazionale.

La giornata inizierà in Piazza San Zeno, dove Papa Francesco sarà accolto festosamente dai più giovani, simbolo di futuro e speranza. Il dialogo proseguirà poi all’interno della Basilica di San Zeno, in un incontro dedicato a sacerdoti e consacrati, riflettendo sul significato profondo del patronato e sulla continuità di una tradizione di accoglienza e solidarietà.

Il cuore pulsante della visita sarà l’Arena di Verona, trasformata per l’occasione in un ‘Arena di Pace’. Qui, il Santo Padre dialogherà su temi di giustizia sociale, invocando un rinnovato impegno per la pace in un luogo storicamente dedicato a spettacoli e ora scenario di un appello universale alla concordia.

Significativamente, il percorso del Papa toccherà anche la Casa Circondariale di Montorio, evidenziando l’importanza del tema della giustizia riparativa e della misericordia, fondamentali per costruire una pace duratura. Il dialogo con i detenuti e il pranzo condiviso diventano simboli di un’umanità che cerca di riconciliarsi con se stessa, anche nelle condizioni più difficili.

Il culmine emotivo sarà raggiunto con la Messa di Pentecoste allo Stadio Bentegodi, un evento che si preannuncia carico di emozioni e partecipazione popolare, sublimando il desiderio di una comunità di abbracciare fisicamente e spiritualmente i principi di giustizia e pace promossi dal Pontefice.

Con questa visita, Papa Francesco non solo conferma la continuità di un legame speciale con la città di Verona, ma lancia un messaggio potente al mondo intero: è possibile costruire ponti di dialogo e riconciliazione, anche nei tempi più turbolenti. Verona si appresta quindi a diventare non solo testimone, ma anche protagonista attiva di questa missione di pace universale.

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