Metinvest B.V., nuovi orizzonti a Piombino e solidità confermata a Verona
di Matteo ScolariA margine dell’evento B7, tenutosi oggi presso la sede di Confindustria Verona e che precede la riunione ministeriale del G7 su industria e spazio, Yurij Ryzhenkov, amministratore delegato di Metinvest B.V. (multinazionale ucraino-olandese attiva nei settori minerario e siderurgico), ha delineato la strategia dell’azienda per il rafforzamento della sua presenza in Italia.
Con una solida base operativa a Verona dal 2008 (Ferriera Valsider SpA di Oppeano), una sede produttiva a San Giorgio di Nogaro (Udine) e progetti di espansione previsti a Piombino, Metinvest dimostra un impegno crescente verso il settore industriale italiano. Durante l’intervista, Ryzhenkov ha evidenziato il rapporto di Metinvest con Taranto, dove l’azienda opera come fornitore e cliente, acquistando lastre. Sebbene per il momento non ci siano negoziazioni per espandere ulteriormente questa collaborazione, l’attenzione è rivolta al progetto Piombino, che rappresenta il fulcro degli investimenti futuri di Metinvest in Italia.
«Abbiamo ricercato opportunità negli ultimi anni e il progetto Piombino è il primo progetto che nutriremo per i prossimi quattro cinque anni» ha dichiarato Ryzhenkov, sottolineando come questo impegno si inserisca in una strategia di lungo termine che vede l’Italia come un partner industriale chiave.
Inoltre, Metinvest ha recentemente sottoscritto un Protocollo d’Intesa con il Ministero del Made in Italy (MIMIT) e gli enti locali, preparando il terreno per un importante Accordo di programma. Questo passo avanti consentirà la coesistenza, a Piombino, di due significativi investimenti, restituendo alla città la sua storica posizione di grande polo siderurgico e inserendosi perfettamente nel Piano siderurgico nazionale promosso dal ministro Adolfo Urso.
«Il Protocollo d’Intesa con Metinvest conferma la nostra volontà di rilanciare il settore siderurgico italiano, rispettando i più elevati standard tecnologici e ambientali» ha dichiarato Urso. «Questo accordo rappresenta un tassello fondamentale del più ampio Piano siderurgico nazionale, che comprende anche Taranto, Terni e le acciaierie del Nord Italia, confermando l’impegno del nostro governo a supporto dell’industria e dell’innovazione».
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