G7, a Verona il compito di inaugurare l’anno della Presidenza italiana

di Redazione
Manca una settimana esatta al grande appuntamento internazionale che farà tappa anche nella nostra città. Qualche settimana fa avevamo intervistato il ministro Urso.

Lo scorso sabato 10 febbraio il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è intervenuto nella sede della Camera di Commercio di Verona per anticipare alcuni dettagli che riguardano il prossimo G7. Capi di Stato e di Governo dei sette Stati membri (Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America), oltre al Presidente del Consiglio Europeo e alla Presidente della Commissione Europea in rappresentanza dell’Unione Europea, si daranno appuntamento in Puglia dal 13 al 15 giugno, ma ci saranno a corredo ben 21 riunioni ministeriali sparse per lo Stivale fino al termine dell’anno. Ad inaugurare il calendario del G7 sarà proprio l’incontro che si terrà nella nostra città e a Trento i prossimi 13, 14 e 15 marzo. Tecnologia digitale, intelligenza artificiale e industria dello spazio saranno i macro argomenti discussi sul tavolo dei grandi dell’economia.

Ministro, un grande appuntamento la riunione ministeriale di marzo qui a Verona.

Verona sarà la sede della prima ministeriale del G7 nell’anno di presidenza italiana. Sarà anche la ministeriale dell’industria e dello spazio, che abbiamo volutamente ripristinato dopo sette anni di assenza perché l’industria è diventata fondamentale per la sicurezza economica dei grandi paesi dell’Occidente.

Ci sarà anche un B7.

Esattamente, il giorno 13 si svolgerà il cosiddetto B7, il Business Seven, cioè il Forum delle associazioni industriali dei sette Paesi e in quell’occasione verranno nella città scaligera, anche per incontrarsi con i ministri del G7, i principali CEO dell’economia globale. 

Si parla di grandi investimenti per dare un nuovo avvio anche alle imprese non solo del territorio ma anche a livello nazionale.

Il G7 riguarda l’impegno che i sette grandi dell’economia prenderanno insieme e alla fine ci sarà un documento conclusivo che indicherà la strada che vogliamo percorrere e le decisioni che abbiamo assunto. Importante, come dicevo, che ci si concentri anche sull’industria manifatturiera e su quella spaziale, perché il nostro Paese vuole riaffermare la sua leadership in due questi settori.

Quali possono essere le ricadute per la nostra città a seguito di questo evento?

I riflettori del mondo saranno qui a Verona, per discutere di come allineare le nostre agende di politica industriale. E credo che sia importante per far capire il valore, non solo di questa città, ma certamente del Veneto e di tutto il Nordest italiano.

A proposito di industria, lei ha recentemente parlato di “Industria 5.0” annunciando anche l’arrivo di incentivi importanti.

Abbiamo concentrato le risorse nella manovra economica e nella ricollocazione dei fondi europei per supportare le nostre imprese nella transizione green e digitale. Con il Piano transizione 5.0 mettiamo a disposizione delle imprese quasi 13 miliardi per l’industria 4.0 e per l’efficientamento energetico.

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