Infrastrutture: è tempo di sviluppo economico e sociale, non di ideologie
di adminDurante la Festa di Natale di Verona Network a Grezzana è tornato con veemenza il tema del completamento dell'anello circonvallatorio a nord di Verona e del Traforo delle Torricelle.
La Festa di Natale del Gruppo Verona Network, che si è svolta giovedì scorso, come da tradizione a Villa Arvedi, nel Comune di Grezzana, ha riportato l’attenzione sul tema delle infrastrutture e della viabilità. Già nel 2008, sulla prima copertina di Pantheon, che ha avuto origine proprio su questo territorio, campeggiava un’immagine che ricordava la necessità di completare il prolungamento della cosiddetta SP6 dei Lessini. Un’idea progettuale portata avanti a suon di conferenze stampa, molte delle quali presso la sede di Mangimi Veronesi a Quinto, alla presenza di esponenti della politica locale, regionale e nazionale e dell’imprenditoria veronese. Dopo oltre dieci anni l’opera è stata realizzata e oggi se ne vedono i benefici in termini di decongestionamento del traffico, in particolare di via Valpantena e dei centri abitati di Poiano, Quinto e Marzana.
Questo per dire che siamo sempre stati sensibili nei confronti di opere infrastrutturali che possano portare migliorie e opportunità di sviluppo per il territorio. Giovedì scorso, come ricordavo, siamo tornati a parlare di completamento dell’anello circonvallatorio a nord di Verona e quindi di Traforo delle Torricelle. Lo ha fatto, in particolare, il presidente dell’Associazione Verona Network Germano Zanini, invitando sul palco anche il consigliere regionale Alberto Bozza. Quest’ultimo ha ricordato l’iniziativa promossa il 6 novembre 2023 dal sindaco del Comune di Grezzana Arturo Alberti, assente a Villa Arvedi per indisponibilità, il quale ha radunato nella Sala Rossa della Provincia di Veron, colleghi sindaci di un arco politico trasversale, da destra a sinistra, primi cittadini nei comuni a nord della città.

L’obiettivo era quello di lanciare un appello alla politica regionale e nazionale affinché tra le tante proposte migliorative di viabilità nella provincia scaligera, tra Variante della Statale 12, Strada di Gronda, Filobus…non ci si dimentichi delle esigenze e dei bisogni dei territori pedemontani. Come vedremo sulle pagine di Verona Economia, il territorio della Valpantena e in particolare del Comune di Grezzana, esprime una capacità produttiva importante,con aziende che fatturano milioni di euro e chiedono a gran voce servizi e infrastrutture per poter crescere ancora e garantire posti di lavoro nelle zone considerate più periferiche rispetto al centro città.
È tempo che certi pregiudizi di tipo ideologico si facciano da parte, mettendo attorno a un tavolo di discussione non posizioni, ma soluzioni. Un territorio, e con esso le sue comunità di persone, non può progredire senza investimenti e senza la possibilità di avere facilitazioni, in questo caso dal punto di vista viabilistico. Creare un completamento dell’anello di tangenziali a nord di Verona significherebbe togliere traffico dal centro storico, dalle Torricelle, dal Teatro Romano e far risparmiare tempo ai cittadini.
L’appello lanciato e rispolverato dal Alberti non può cadere inascoltato come è stato per anni. La politica si assuma una responsabilità forte, che in questo caso si traduce anche come ricchezza e benessere per migliaia di cittadini veronesi.
Questo per dire che siamo sempre stati sensibili nei confronti di opere infrastrutturali che possano portare migliorie e opportunità di sviluppo per il territorio. Giovedì scorso, come ricordavo, siamo tornati a parlare di completamento dell’anello circonvallatorio a nord di Verona e quindi di Traforo delle Torricelle. Lo ha fatto, in particolare, il presidente dell’Associazione Verona Network Germano Zanini, invitando sul palco anche il consigliere regionale Alberto Bozza. Quest’ultimo ha ricordato l’iniziativa promossa il 6 novembre 2023 dal sindaco del Comune di Grezzana Arturo Alberti, assente a Villa Arvedi per indisponibilità, il quale ha radunato nella Sala Rossa della Provincia di Veron, colleghi sindaci di un arco politico trasversale, da destra a sinistra, primi cittadini nei comuni a nord della città.

L’obiettivo era quello di lanciare un appello alla politica regionale e nazionale affinché tra le tante proposte migliorative di viabilità nella provincia scaligera, tra Variante della Statale 12, Strada di Gronda, Filobus…non ci si dimentichi delle esigenze e dei bisogni dei territori pedemontani. Come vedremo sulle pagine di Verona Economia, il territorio della Valpantena e in particolare del Comune di Grezzana, esprime una capacità produttiva importante,con aziende che fatturano milioni di euro e chiedono a gran voce servizi e infrastrutture per poter crescere ancora e garantire posti di lavoro nelle zone considerate più periferiche rispetto al centro città.
È tempo che certi pregiudizi di tipo ideologico si facciano da parte, mettendo attorno a un tavolo di discussione non posizioni, ma soluzioni. Un territorio, e con esso le sue comunità di persone, non può progredire senza investimenti e senza la possibilità di avere facilitazioni, in questo caso dal punto di vista viabilistico. Creare un completamento dell’anello di tangenziali a nord di Verona significherebbe togliere traffico dal centro storico, dalle Torricelle, dal Teatro Romano e far risparmiare tempo ai cittadini.
L’appello lanciato e rispolverato dal Alberti non può cadere inascoltato come è stato per anni. La politica si assuma una responsabilità forte, che in questo caso si traduce anche come ricchezza e benessere per migliaia di cittadini veronesi.
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