Bozza: «Serve più coinvolgimento sulle scelte strategiche del territorio veronese»

di admin
Secondo il consigliere regionale Alberto Bozza è necessario allargare la prospettiva della visione strategica del futuro viabilistico di Verona anche alla Regione. Bozza riporta poi i casi del Traforo delle Torricelle e della Variante alla Statale 12.

Il consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza condivide l’appello della Cna Veneto (Confederazione nazionale artigianato), lanciato durante il convegno in Camera di Commercio a Verona, per una cabina di regia regionale sulle mobilità veronese. Bozza spiega che «è l’unica strada per tornare a muovere dei ragionamenti seri sulle infrastrutture necessarie a una migliore gestione della mobilità; purtroppo abbiamo visto che se la palla rimane in mano all’amministrazione comunale di Verona prevale una visione ideologica e velleitaria di cui il principale esponente è l’assessore Ferrari». Bozza infatti torna a ricordare «che il sindaco Tommasi e il fidato Ferrari, non solo assessore ma sindaco ombra, hanno dirottato l’ingente finanziamento di 53 milioni di euro di Società Autostrade destinato al Traforo delle Torricelle a favore della strada di gronda a Verona sud, decretando di fatto la morte del Traforo».
Necessario, quindi, secondo Bozza, allargare la prospettiva della visione strategica del futuro viabilistico di Verona anche alla Regione. «Molte sono le opere che attendono di essere realizzate: dal completamento a nord dell’Sp10, alla viabilità sul lago, in Valpolicella, per non parlare dei futuri insediamenti produttivi tra Vigasio e Trevenzuolo. Molta attesa da anni c’è anche sulla variante alla statale 12, il cui unico finanziamento certo e garantito in passato era quello di Ikea come opera compensativa al suo insediamento a Verona. Ipotesi sfumata dopo il no all’arrivo della multinazionale svedese. L’opera è statale, ma il pallino politico ora è in mano alla Regione e alla vicepresidente e assessora a Trasporti e Infrastrutture De Berti».
Bozza auspica che proprio la De Berti «possa finalmente passare dai proclami e dalle dichiarazioni ai fatti su un dossier fondamentale a favore del quale si muove troppo timidamente, quell’opera gli abitanti dei quartieri di Verona Sud e di una parte delle Basse la aspettano da anni».
Infatti, sottolinea Bozza, «ancora oggi non si vedono concretamente spiragli certi sulle coperture economico-finanziarie al progetto, pure su quelle collegate alle Olimpiadi di Cortina-Milano. Progetto complessivo le cui stime aggiornate confermano costare di più dei 145 milioni inizialmente previsti».

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