Gelati, nel veronese si spendono quasi 29 milioni di euro
di adminLe temperature estive di quest’anno spingono in alto gli acquisti di gelato e di frutta, i prodotti più rinfrescanti e dissetanti per combattere l’afa e i colpi di calore, soprattutto nelle località di mare, nelle città d’arte e turistiche come Verona e la sua provincia, con il lago, le zone pedemontane e montane. Sempre più apprezzato è il gelato artigianale, uno degli alimenti in tal senso più adeguato, specie per i bambini, in quanto fornisce il giusto apporto calorico oltre ad elementi importanti per la crescita, come proteine, calcio, fosforo, ferro e vitamine A, B1 e B12.
“Il gelato fa parte del nostro bagaglio di tradizione – afferma Valeria Bosco, Direttore di Confartigianato Imprese Verona –, come testimoniano le numerose gelaterie diffuse su tutto il territorio regionale e provinciale: a marzo 2023, in Veneto sono 1.191, di cui 898 a carattere artigiano, mentre in provincia di Verona si parla di 191 imprese, delle quali ben 130, ossia il 68%, sono gelaterie artigianali. Altro dato rappresentativo dell’apprezzamento dedicato al gelato è quello della spesa media delle famiglie che l’Istat stima in 153 milioni di euro a livello regionale, la terza spesa più elevata dopo Lombardia (328 milioni di euro) e Lazio (167 milioni), mentre in provincia di Verona si arriva a quasi 28 milioni e 900 mila euro”.
“Va poi considerato – sottolinea Bosco – che il perimetro delle attività artigianali relative al mondo del gelato è comunque più ampio, coinvolgendo i segmenti delle pasticcerie che producono dolci con il gelato e dei laboratori che producono gelati senza vendita al dettaglio. In tal senso, nostre precedenti analisi hanno valutato che il 43,8% della spesa delle famiglie è intercettabile da parte delle gelaterie artigianali e micro e piccole imprese a vocazione artigiana. Sono sempre gli ingredienti a fare differenza – aggiunge – ma, quelli naturali sono diventati carissimi: zucchero, latte, frutta, per non parlare dei costi del packaging. Da tenere presente che gli aggiustamenti dei prezzi del gelato di quest’anno sono comunque inferiori rispetto all’aumento dei prezzi a cui le gelaterie devono tenere testa. Ne siamo certi: nessuno ha intenzione di imporre aumenti esponenziali ai propri clienti, in un momento in cui siamo già così preoccupati dall’inflazione. Di tutto c’è bisogno fuorché dell’impennata vertiginosa del costo di un prodotto così amato e così popolare”.
Proprio in queste settimane, tra l’altro, l’Associazione artigiana ha lanciato un percorso formativo di work experience rivolto a persone disoccupate o inoccupate, uomini e donne, con più di 30anni, per la creazione di figure come l’Addetto ai Servizi Bar e Pasticceria. “Un’opportunità importante, di grande valenza anche sociale – spiega Valeria Bosco –, che può offrire a persone over 30, senza lavoro, la possibilità di ricostruirsi un futuro. Si tratterà di un corso gratuito di 120 ore di formazione d’aula, a partire da settembre 2023 fino alla fine di ottobre 2023, seguito da uno stage retribuito, della durata di 3 mesi tarati a partire da 30 ore settimanali. Il tirocinio verrà svolto all’interno di imprese associate a Confartigianato che già hanno espresso disponibilità ad accogliere nuove risorse in azienda”.
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