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Mercato dell’arte: nel 2022 aumenta il fatturato delle aste occidentali. Cina penalizzata

di admin
Secondo il rapporto annuale di Artprice relativo al mercato dell'arte nel 2022, nel 2022 è aumentato del 16% il fatturato delle aste occidentali, nonostante i blocchi della pandemia. Contrazione del 34%, invece, in Cina.

È stato pubblicato lo scorso marzo il 26esimo Rapporto annuale diArtprice, relativo al mercato dell’arte nel 2022. L’analisi si è concentrata a livello globale sulle vendite al pubblico di belle arti, ossia dipinti, sculture, disegni, fotografie, stampe, video, installazioni, arazzi e NFT (esclusi gli oggetti d’antiquariato, i beni culturali anonimi e i mobili), e ha coperto il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022.

Aumenta il fatturato delle aste occidentali

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I prezzi a cui il portale fa riferimento si riferiscono ai risultati delle aste pubbliche, comprese le spese di acquisto, e dimostrano un andamento del mercato dai risultati positivi, nonostante gli effetti post pandemia. I dati mostrano infatti un aumento del 16% del fatturato delle aste occidentali rispetto all’anno precedente (2021).

Situazione diversa in Cina

Situazione differente, invece, in Cina, dove nel 2022 si è registrata una forte contrazione del 34% del fatturato delle aste di belle arti, sceso a 3,9 miliardi di dollari contro i 5,9 miliardi del 2021.
Tuttavia, i professionisti del mercato dell’arte si aspettano un rimbalzo consistente del mercato dell’arte cinese nel 2023 e una concorrenza molto più agguerrita con gli Stati Uniti.

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