Veronamercato compie 20 anni, tra ricordi e futuro

di admin
Si è celebrato oggi, nella sede di Veronamercato, l'evento per celebrare il ventennale del mercato veronese.

Tutto ha inizio, come ha raccontato il Direttore Paolo Merci, con l’approvazione della Legge Finanziaria n.41/86 con le ingenti risorse stanziate dallo Stato italiano per ristrutturare il settore dei mercati all’ingrosso: da Mercati ortofrutticoli a Centri agroalimentari e Verona si prepara così a richiedere il finanziamento. Parte così la storia di Veronamercato che, oggi, ha celebrato i vent’anni di attività.
Nel corso della cerimonia si è ripercorsa la costituzione, da parte del Comune di Verona, del Mercato Agroalimentare di Verona S.p.A. assieme alla Camera di Commercio, a quattro istituti di credito presenti sul territorio, agli operatori concessionari di vendita e servizi e al mondo della produzione, con un capitale sociale 600 milioni di lire.
Nella graduatoria dei mercati ammessi ai finanziamenti Verona è la prima degli esclusi, ma subentra a Milano che non riesce ad accedere per problematiche amministrative. Nel luglio del 1991 la Società è operativa nella gestione del Mercato Ortofrutticolo di Viale del Lavoro che eredita dal Comune con apposita convenzione, e si prepara alla realizzazione del nuovo Centro agroalimentare. Sarà l’unico esempio in Italia di ente gestore impegnato nella gestione del vecchio Mercato, realizzazione del nuovo Centro e continuità nella gestione del medesimo.
Il finanziamento ammesso è di 162 miliardi di lire (64 a fondo perduto e 57 al tasso agevolato del 3%). I Soci procedono con un duplice aumento di capitale, prima a 40 miliardi di lire poi agli attuali 35 milioni di euro.
Il Consorzio ZAI corre spedito con gli espropri e consegna l’area di 550 mila metri quadrati alla Società che nel frattempo cambia nome in Veronamercato S.p.A. e incarica progettista e ditta realizzatrice: rispettivamente Progetto Mercati di Modena e Todini Costruzioni generali di Perugia (Roma).
Dalla posa della prima pietra (14 marzo 1997) al collaudo (luglio 2002) passano solo 5 anni e tre mesi e, dopo accese discussioni e confronti tra Ente Gestore ed operatori, il 31 ottobre 2002 si conclude l’accordo per il trasferimento e le 77 imprese concessionarie del Mercato cominciano l’allestimento dei posteggi nel nuovo Centro. Il 28 aprile 2003 inizia finalmente l’attività del nuovo Centro agroalimentare, preceduto da una tre giorni (25-26-27 aprile) dedicata alle memorabili operazioni di trasferimento dei mezzi operativi dalla vecchia sede di Viale del Lavoro al Quadrante Europa, attraverso la ZAI storica. 
Negli anni il Centro prende forma, al Mercato Ortofrutticolo che ancor oggi rimane l’attività prevalente, si affiancano l’ittico, i fiori e una strategica attività di logistica. Nel frattempo, il palazzo direzionale si arricchisce della presenza delle organizzazioni di categoria del mondo agricolo (CIA, Coldiretti e Confagricoltura) e O.P., di importanti agenzie di import-export di prodotti ortofrutticoli ed ittici, della Borsa Merci.
Nel corso degli anni Veronamercato cresce, diventa membro della Rete Italmercati, promuove all’estero la propria attività e quella degli operatori concessionari, stringe rapporti e collaborazioni in ambito locale con le principali Società partecipate del Comune di Verona, si dota di un sistema di gestione certificato qualità, ambiente, sicurezza, prevenzione della corruzione, modello di gestione ai sensi della Legge 231/01 e ottiene il prestigioso riconoscimento del rating di legalità tre stelle.    
Nel novembre del 2022 la Società partecipa al bando per l’assegnazione di fondi PNRR misura 2.1 logistica dell’agroalimentare, presentando un progetto di ammodernamento del Mercato Ortofrutticolo che prevede due interventi importanti: 

  • coibentazione e raffrescamento dei piazzali di carico a nord e a sud dell’edificio con evidenti vantaggi per la conservazione dei prodotti (catena del freddo) e le condizioni di lavoro degli addetti coinvolti; il tutto col supporto del digitale per il controllo delle temperature e la logistica di magazzino;
  • realizzazione di coperture con pannelli fotovoltaici per oltre 600 posti auto e fornitura di energia per l’alimentazione delle celle nei suddetti piazzali.

Il progetto, complessivamente circolare e virtuoso è particolarmente apprezzato non solo dagli operatori del Centro ma anche dagli addetti ai lavori a livello nazionale e ottiene il primo posto in graduatoria con 100 punti, in attesa di conferma entro giugno 2023.
È iniziata la realizzazione e lo sviluppo di un virtual tour interattivo per mostrare il progetto degli interventi e ogni altro particolare che caratterizza il Centro agroalimentare e la sua attività.
I primi vent’anni sono trascorsi lasciando ricordi, esperienza, tante riflessioni e soprattutto voglia di proseguire per pensare ai prossimi vent’anni e oltre, ponendosi nuove sfide e prevedendo nuovi scenari di sviluppo. «Veronamercato però non è solo business, – racconta Marco Dallamano, Presidente di Veronamercato – una parte importante della sua attività è infatti rivolta all’ambito sociale». 
Proprio per guardare al futuro investendo sui giovani, dal 2007 Veronamercato porta avanti con successo un programma di educazione alimentare rivolto principalmente ai ragazzi delle scuole primarie di Verona e Provincia. Nel corso delle visite al Centro, organizzate gratuitamente, oltre a mostrare l’attività del Mercato, vengono trasmessi alle scolaresche i principi di sana alimentazione legati al progetto “Cinque colori del benessere”, attraverso attività ludico-ricreative volte a creare un approccio positivo dei ragazzi nei confronti del consumo dei prodotti ortofrutticoli. Le visite suscitano l’entusiasmo di alunni ed insegnanti, a prova dell’importanza dei messaggi e delle esperienze che vengono veicolati.
Altro aspetto importante è costituito dalla lotta allo spreco alimentare, tema di grande attualità. Da 14 anni, in collaborazione con ACLI Provinciali di Verona, è attivo nel Centro agroalimentare il progetto REBUS (Recupero Eccedenze Beni Utilizzabili Solidalmente) che prevede il recupero quotidiano di prodotti ortofrutticoli invenduti dai diversi operatori del Mercato ortofrutticolo che vengono donati a enti e famiglie bisognose per il tramite di circa 30 Onlus accreditate. 
I quantitativi raccolti sono importanti ed ammontano ad oltre 500 tonnellate l’anno. Tra l’altro, di questa attività beneficiano anche gli operatori dal momento che consente di ottenere un consistente sgravio per la parte variabile della TARI.
Va inoltre ricordata la presenza, nella parte centrale della galleria, dello spazio simbolo di tutti gli anni di vita del Mercato, trascorsi tra vecchia e nuova sede, dedicato alla “Madonna con frutta”, acquistata nel 1956 dal primo Presidente degli operatori Clotilde Dal Zovo e posizionata nel piazzale centrale del Mercato di Viale del Lavoro.

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