A Nogarole Rocca oltre cinquecento dipendenti AIA in sciopero
di adminAlta, attorno al 70%, l’adesione nelle sale taglio, che si articolano in taglio polli (circa 300 lavoratori e lavoratrici per turno) e taglio tacchini (circa 130 per turno), il cuore della produzione e anche della vertenza in corso, che riguarda, appunto, il rispetto dei ritmi e dei carichi di produzione, nonché il confronto, che viene sempre di più a mancare, tra delegati sindacali e responsabili delle linee di produzione. Si calcola che soltanto in questi due reparti circa 550-600 lavoratori abbiano oggi incrociato le braccia.

«La decisione è stata presa giovedì scorso, 20 aprile, al termine dell’incontro con il direttore del personale (al quale avevamo chiesto la partecipazione anche del direttore di stabilimento e dei capireparto) che non solo non ha fornito alcuna risposta alle questioni che i lavoratori e le lavoratrici avevano sollevato durante le assemblee svolte nei giorni precedenti, ma dove è stata annunciata unilateralmente la terziarizzazione di alcuni ulteriori posti di lavoro», spiegano Roberta Martinelli e Alessandro Mirabelli della Flai Cgil Verona.
Lo stabilimento di Nogarole Rocca occupa in totale 1.600-1.700 diretti, a cui si aggiungono alcune funzioni esternalizzate e la logistica.
La risposta di AIA
L’azienda rende noto attraverso una nota che «nel rispetto delle scelte e delle posizioni di tutti, l’azienda ha appreso con stupore e rammarico della situazione occorsa oggi (ieri, ndr) presso lo stabilimento di Nogarole Rocca. Mai è mancata infatti la disponibilità al dialogo da parte del Gruppo, anche nei momenti in cui le posizioni reciproche sono state ancor più lontane».
«Ne è prova la sottoscrizione avvenuta qualche settimana fa, da tutte le parti coinvolte comprese quelle sindacali, del contratto integrativo per i lavoratori del comparto avicolo che riguarda anche il sito di Nogarole Rocca. Integrativo che ha tra i punti proprio il miglioramento della qualità del lavoro e la valorizzazione delle relazioni sindacali».
«A tutela di tutti i lavoratori, auspichiamo si possa tornare al più presto a un dialogo costruttivo al quale l’azienda non si è mai sottratta, che possa consentire di dar seguito ad un percorso appena iniziato che richiede collaborazione reciproca per poter proseguire», conclude la nota.
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