Limitazioni sul Brennero, Confartigianato: «L’Europa non interviene»

di admin
Siglato l'accordo tra provincia Autonoma di Bolzano, Tirolo austriaco e Baviera tedesca per avviare il “modello slot”, con gestione digitale della circolazione dei mezzi pesanti, obbligo di prenotazione per accedere all’autostrada e possibilità di blocco dei transiti

Gli amministratori della provincia Autonoma di Bolzano, del Tirolo austriaco e della Baviera tedesca hanno siglato un accordo per attivare la gestione digitale della circolazione dei veicoli industriali lungo l’asse autostradale del Brennero. Un’iniziativa denominata “modello slot”, che obbliga alla prenotazione per accedere all’autostrada, che sul territorio italiano coinvolgerà il tratto altoatesino dell’A22.

«L’Austria, attraverso il Land del Tirolo, da anni porta avanti una politica volta a limitare il transito di mezzi pesanti – afferma Roberto Iraci Sareri, Presidente di Confartigianato Imprese Verona –. Questa prassi selettiva colpisce in particolar modo l’economia italiana, dal momento che dal Brennero transita oltre il 10% dell’intero import-export italiano. Si tratta di gran lunga della rotta commerciale via terra più importante per l’Italia. Infatti, il 70% delle esportazioni terrestri passano attraverso le Alpi e di queste la massima parte attraverso il Brennero, il passo che unisce le due principali manifatture d’Europa, quella germanica e quella italiana».

«Oramai abbiamo perso il conto di quante volte siamo intervenuti, presso tutti i livelli istituzionali italiani ed europei, per tutelare l’intera economia del nostro Paese, non solo la categoria dell’autotrasporto. Come Confartigianato ci siamo rivolti, anche recentemente, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, per denunciare, per l’ennesima volta, l’insostenibile situazione al Brennero, chiedendo soluzioni e nostri interventi a livello europeo, effettivamente proposti dal Ministro».

«Purtroppo – continua Iraci Sareri – crediamo che, di fronte alla volontà di non intervenire palesemente dimostrata sino ad ora dall’Ue, e aggiungendo questa intenzione di introdurre ulteriori limitazioni, tramite un sistema di gestione del traffico regolato con la prenotazione obbligatoria dei transiti di mezzi pesanti sull’asse del Brennero, il tempo sia ormai ampiamente scaduto: il Governo italiano adotti ogni iniziativa di risposta a queste discriminazioni di pura natura economica e alla reiterata violazione del diritto comunitario».

«Dopo anni di lotte, interrogazioni, interventi istituzionali a livello nazionale ed europeo, pareri legali che avvallano la nostra linea rispetto a vere e proprie violazioni del diritto – aggiunge Paolo Brandellero, Presidente di Confartigianato Trasporti Verona –, siamo purtroppo costretti ad arrenderci di fronte all’evidenza: l’Europa unita, coordinata e solidale di cui tanto si sente parlare, soprattutto e proprio da parte delle istituzioni europee, non esiste. Nessuno è mai intervenuto per censurare questi comportamenti scorretti sul piano concorrenziale, sanzionando e revocando divieti, limitazioni e filtri assurdi».

«A questo punto, lancio la provocazione: l’Italia faccia da sola e usi l’arma della reciprocità. Spiace essere costretti ad immaginare l’avvio di una sorta di ‘battaglia dei transiti’, ma non è l’Italia ad averla iniziata ormai da decenni, subendola e rimanendo sempre nell’ambito della correttezza, del diritto e della richiesta di interventi formali, purtroppo mai arrivati. L’Italia deve dire basta!».

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